cronaca

Corruzione: al via requisitoria appello Montante, Pg conferma accuse imputati/Adnkronos (2)

24 Ore (Adnkronos) - All'inizio dell'udienza, che ha preso il via in ritardo, la Corte d'appello, presieduta da Andreina Occhipinti, giudici a latere Giovanbattista Tona e Alessandra Giunta, dopo avere ascoltato accusa e difesa si è riunita in Camera di consiglio per sciogliere le riserve su alcune produzioni di documenti. La Corte ha ammesso alcuni articoli di giornale, prodotti dalla difesa di Antonello Montante. Non sono stati ammessi alcuni testi e le dichiarazioni rese dall'ex assessore regionale siciliano Marco Venturi, ex amico di Montante, e oggi uno dei suoi più grandi accusatori, nel corso del processo che si celebra con il rito ordinario davanti al Tribunale di Caltanissetta, in un'altra tranche del processo. Il pg Giuseppe Lombardo ha, quindi, iniziato la requisitoria parlando delle questioni preliminari, poi è passato a trattare le posizioni di due poliziotti: il Questore Andrea Grassi e l'ex ispettore Diego Di Simone. La posizione di Montante, quella più complessa, sarà trattata per ultima, nell'udienza di domani. Per Andrea Grassi l'accusa ha chiesto la conferma della pena a un anno e 4 mesi ma con le attenuanti generiche, quindi una riduzione della pena, da un anno e quattro mesi a dieci mesi e venti giorni. Il pg ha chiesto le attenuanti generiche per Grassi perché, ha rimarcato l'accusa, "era estraneo al sistema Montante" e "non era animato da alcuna volontà di favorire il sistema". In particolare l'accusa ha spiegato condivide il giudice del gup sulle motivazioni di Grassi, che oggi lavora in un Dipartimento del Viminale. Il 14 maggio del 2019, dopo la condanna in primo grado Grassi, che era Questore a Vibo Valentia, fu costretto a lasciare il suo incarico e trasferirsi a Roma, a disposizione del Viminale. "Il Capo della Polizia mi ha chiesto un passo indietro - disse all'epoca Grassi -. Io per il bene dell'Istituzione ne faccio tre", aveva aggiunto dicendosi rammaricato per l'esito della vicenda e per dover interrompere il "proficuo lavoro avviato a Vibo".