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Basket: Gallinari elogia il ct Pozzecco, 'conosce il gioco ed è bravo a comunicare'

24 Ore Pinzolo, 8 ago. - (Adnkronos) - “Festeggio sempre il compleanno in Nazionale: fortunatamente coach Pozzecco anche questa volta ha concesso il giorno libero e siamo stati liberi di festeggiare giocando a golf”. Inizia con un sorriso la prima intervista da 34enne di Danilo Gallinari, veterano Nba passato ai Boston Celtics in estate e pronto a recitare il ruolo da leader anche all’interno della Nazionale Italiana (che può contare sul fattore campo nel girone C dell’Europeo che si disputerà a Milano e tutto da seguire in diretta su Sky Sport). Gallinari dice di non avere particolari timori per l’amichevole contro la Francia tra qualche giorno - primo test di avvicinamento alla competizione continentale - e di essere soddisfatto di come stanno andando le cose in questi primi giorni di lavoro: “Il ritiro sta andando bene: siamo partiti qualche giorno fa, ma abbiamo ancora qualche settimana per togliere la ruggine e farci trovare pronti per l’Europeo: devo dire abbiamo iniziato con allenamenti molto intensi”. La grande novità per il gruppo al momento siede in panchina e risponde al nome di Gianmarco Pozzecco: “C’è molto entusiasmo, anche se tutto è fatto con grande intensità e accelerando i tempi: essendoci pochi giorni e avendo tanti nuovi concetti da assimilare, ci siamo messi sotto con il lavoro. Dobbiamo essere bravi ad assimilare tutto prima dell’inizio dell’Europeo. Il “Poz”, oltre a capire tanto di pallacanestro, riesce anche a comunicare bene le sue idee”.Impossibile non chiedere al n°8 azzurro cosa aspettarsi dall'Italia nella prossima competizione continentale: “Ci sono tante squadre molto forti, con tanti giocatori Nba. Dovremo stupire e fare quel qualcosa in più che magari non ci si aspetta da noi, ma che un gruppo come il nostro ha già fatto in passato e possiamo riprovarci”. Un’estate dedicata all’Italia, prima di tuffarsi nella nuova avventura con i Celtics: “L’obiettivo è l’anello con Boston: nonostante i 14 anni che gioco negli Stati Uniti, sono ancora emozionato per questo nuovo capitolo della mia carriera. Fino a quando c’è quella sensazione, non voglio smettere. Ai Celtics sicuramente ci sono tante responsabilità e aspettative: i giovani però a Boston hanno già esperienza e lo hanno dimostrato, in più giocare in casa con quel pubblico è un grande vantaggio. Ho già parlato con molti nuovi compagni e con lo staff: non vedono l’ora di ricominciare, c’è grande entusiasmo. Alcuni sono già lì: io resto concentrato sulla maglia azzurra, poi inizierò a mettere la testa sui Celtics”.