Politiche

Voltolina (Repubblica Stagisti), follia chiedere di togliere da ddl lavoro articolo su tirocini

La replica alla richiesta avanzata da Regioni.
24 Ore Roma, 12 apr. (Labitalia) - "L'articolo 12 del disegno di legge Fornero sulla riforma del mercato del lavoro, quello che riguarda i tirocini, è uno dei più positivi e importanti dell'intero testo: è incomprensibile e sbagliato da parte delle Regioni chiederne la cancellazione". Così Eleonora Voltolina, direttore della testata on line 'Repubblica degli stagisti' e da poco in libreria con il saggio 'Se potessi avere mille euro al mese' (Laterza), commenta con LABITALIA le dichiarazioni dell'assessore regionale toscano Gianfranco Simoncini, che oggi in commissione Lavoro al Senato ha parlato in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, chiedendo la soppressione dell'articolo 12 del ddl. "Agitare lo spauracchio della incostituzionalità è peraltro assolutamente improprio", avverte e aggiunge: "Il governo in effetti con questo articolo 12 si limiterebbe a definire nei 6 mesi successivi all'approvazione della riforma una serie di linee guida, peraltro concordandole con le Regioni, per uniformare a livello nazionale la normativa sugli stage. In modo che alcuni paletti-base siano comuni e che le regolamentazioni regionali non possano essere macroscopicamente diverse". "Nella sostanza, l'articolo 12 del ddl -spiega- si ripromette di rivedere interamente la 'disciplina dei tirocini formativi, anche in relazione alla valorizzazione di altre forme contrattuali a contenuto formativo', cioè di depotenziare la capacità degli stage di fungere da concorrenti sleali dell'apprendistato; di prevedere 'azioni e interventi volti a prevenire e contrastare un uso distorto dell'istituto, anche attraverso la puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta la propria attività'; di introdurre 'sanzioni amministrative, in misura variabile da mille a seimila euro'; e infine di impedire l''assoluta gratuità del tirocinio, attraverso il riconoscimento di una indennità, anche in forma forfetaria': cioè di abolire gli stage gratuiti"."Solo nelle ultime settimane -ricorda Voltolina- abbiamo avuto la Regione Toscana che ha legiferato imponendo un rimborso spese minimo di 500 euro al mese per i tirocini extracurriculari; la Regione Abruzzo che ha fatto lo stesso, ponendo però il rimborso minimo a 600 euro al mese; e la Lombardia che invece ha legiferato mantenendo la possibilità di fare stage gratis. Vogliamo andare avanti di questo passo? Vogliamo avere tra un anno 20 regolamentazioni diverse dello stage, e far avere ai giovani diritti e doveri diversi a seconda del luogo in cui fanno lo stage? E' chiaramente una follia". "Volendo spaccare il capello in quattro, per ora rispetto ai tirocini -prosegue il direttore della 'Repubblica degli stagisti'- la Corte costituzionale si è pronunciata una sola volta, nel 2005, e in quell'occasione ha sì detto che erano di competenza regionale: ma solo ed esclusivamente i tirocini estivi. Qui invece si parla di tutti i tirocini, svolti in tutti i 12 mesi da gennaio a dicembre da oltre mezzo milione di giovani ogni anno, e non certo solo dagli studenti da giugno a settembre"."Al di là di queste sottigliezze, buone più per i giuristi che per i cittadini, sorprende questa presa di posizione delle Regioni -ribadisce- e sopratutto di Simoncini, che è alla guida dell'assessorato al Lavoro di una Regione letteralmente all'avanguardia su questo tema, la Toscana, che ha licenziato nei mesi scorsi una legge assolutamente innovativa in materia di tirocini e il cui apporto sarà prezioso nel tavolo di confronto Stato-Regioni che il ministro Fornero ha già previsto di creare". "L'articolo 12 del ddl infatti dice chiaramente -prosegue Voltolina- che l'obiettivo è quello di concordare tutto con le Regioni, che quindi sarebbero pienamente coinvolte nella fase decisionale. Perché allora questa richiesta estemporanea oggi al Senato? Davvero la Conferenza delle Regioni ritiene auspicabile che si vada verso una leopardizzazione della normativa sugli stage e della tutela dei giovani stagisti?". "Davvero a qualcuno piace l'idea -si chiede ancora- che alcune Regioni possano continuare a permettere la vergogna degli stage completamente privi di rimborso spese? I giovani hanno bisogno di regole certe, chiare e che li mettano al riparo dallo sfruttamento. Avere 20 normative diverse sullo stage non va certamente in questo senso".