Tavolo area di crisi, La Spisa:
«Definiamo le priorità del nord-ovest»

Incontro questo pomeriggio alla Camera di Commercio. Il Parco dell'Asinara reclama a gran voce maggiore attenzione
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Giorgio La Spisa, assessore alla Programmazione e Bilancio (foto: SassariNotizie.com)
Giorgio La Spisa, assessore alla Programmazione e Bilancio (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Non c'è soltanto la chimica verde. La riconversione della zona industriale di Porto Torres, Sassari e Alghero deve necessariamente passare anche per altre importanti strade di sviluppo: la nautica (blue economy), la filiera dell'agroalimentare, i servizi avanzati e lo sviluppo del turismo. Direttrici che, in sinergia con il nuovo polo di Matrìca, possono portare a un'iniezione di fiducia, capitali e occupazione in un territorio da anni fermo al palo in attesa di una scossa. E' questa l'analisi compiuta questo pomeriggio nella sala conferenza della Camera di Commercio di Sassari, in occasione del tavolo tecnico per l'area di crisi della zona industriale di Porto Torres. La Regione, che ha organizzato la riunione, si è detta pronta a fare la sua parte per incentivare la ripresa del nord-ovest, in particolare dando una mano alle piccole e medie imprese che desiderano nascere nel territorio. "Cerchiamo di procedere senza fretta - ha detto l'assessore regionale alla Programmazione, Giorgio La Spisa - ma anche con la volontà di tracciare insieme un'analisi condivisa della situazione e delle varie necessità".

Oltre alla presidente della Provincia Alessandra Giudici e ai sindaci di Sassari e Porto Torres, Gianfranco Ganau e Beniamino Scarpa, erano presenti questo pomeriggio anche l'assessore al Lavoro, Antonello Liori e il collega agli Enti Locali, Nicola Rassu i quali hanno confermato la loro piena disponibilità per arrivare al più presto (si pensa già verso maggio) all'accordo di programma che darà il via libera all'attesissima delibera di giunta che sbloccherà i finanziamenti a favore del nord-ovest. Il vero nodo da sciogliere è infatti quello dei soldi. Anche se La Spisa ha cercato di non assegnare all'argomento troppa importanza. "La questione dei fondi a disposizione è un finto problema, poiché non ci basiamo soltanto su fondi regionali ma anche su quelli nazionali ed europei". In sintesi, questo significa che il tavolo di programmazione servirà a confrontarsi sui settori di sviluppo e soltanto in un secondo momento si dovrà occupare di "dividere la torta". Di sicuro, le fette saranno molto più numerose rispetto a quanto di pensava nel corso dell'ultima riunione del tavolo (ottobre 2011). Oggi infatti hanno partecipato per la prima volta anche i sindaci dell'area vasta di Sassari: Sorso, Sennori, Castelsardo e Stintino. Giuseppe Morghen, sindaco di Sorso, ha sottolineato in particolare la necessità di un finanziamento per incentivare il turismo sostenibile con forme alternative alla ricettività alberghiera, come l'albergo diffuso.

Ma il vero punto critico su cui si è insistito nella riunione di oggi è il Parco dell'Asinara. Il presidente Pasqualino Federici ha approfittato della presenza dell'assessore e dei sindaci del territorio per reclamare a gran voce interventi da parte della Regione per promuovere e lanciare definitivamente lo sviluppo del Parco. "Siamo una realtà che potrebbe occupare decine di persone - ha sottolineato Federici -. Ma al momento attuale non possiamo avviare attività imprenditoriali a causa di necessità basilari come gli scarsi collegamenti, la mancanza di acqua e l'assenza di un medico. E' necessario un impegno di tutti", ha sottolineato il noto penalista sassarese. "Se fossero già in atto dei progetti seri di sviluppo, il ministro dell'Interno non avrebbe certo riproposto l'idea del super-carcere all'Asinara. Quindi cerchiamo una soluzione rapida e condivisa".


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  • Giorgio La Spisa, assessore alla Programmazione e Bilancio (foto: SassariNotizie.com)