Continuità territoriale: una beffa
Dal 1° giugno sardi ancora più isolati

Bruno (Pd) chiede le dimissioni dell'assessore ai Trasporti
di Michele Spanu
 (foto: wikimediacommons/ pubblico dominio)
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SASSARI. Dal 1° giugno i cittadini sardi potrebbero ritrovarsi a viaggiare senza continuità territoriale nelle rotte di collegamento con la Penisola. Ieri le uniche due compagnie interessate al bando, Alitalia e Meridiana, si sono improvvisamente sfilate dall'investimento che avrebbe previsto la tariffa unica da Alghero, Cagliari e Olbia per Roma (45 euro) e Milano (55 euro). Una decisione inaspettata che ha gettato nel panico il presidente Cappellacci e l'assessore ai Trasporti Solinas. "La decisione di non partecipare alla gara comunicata nell'ultimo giorno utile è - sostiene il deputato Pdl Mauro Pili - l'ennesimo schiaffo alla Sardegna assestato proprio per evitare l'affacciarsi di qualsiasi altro concorrente in modo tale da garantirsi una futura azione speculativa sui cieli della Sardegna''. Pili, in un'interrogazione al ministro Passera, stamani ha chiesto che venga attivata subito la procedura emergenziale prevista dalle norme comunitarie "per evitare i ricatti delle compagnie aeree e reagire al nuovo assalto speculativo sulla Sardegna''. La mancata partecipazione delle compagnie aeree alla gara d'appalto - ha detto Pili - è legata all'ennesima azione ricattatoria e palesemente speculativa messa in campo dalle principali compagnie aeree. Sono le stesse che hanno sin dall'inizio osteggiato un vero processo di continuità territoriale da e per la Sardegna. Puntano ad utilizzare la nostra Regione come un bancomat speculando sulla sua condizione insulare. Tutto questo è inaccettabile e va rispedito al mittente con azioni non più subalterne alle loro esigenze".

"L'assessore ai trasporti dovrebbe rassegnare le dimissioni e la Regione deve reagire al cartello" tuona Mario Bruno, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione Trasporti in Consiglio regionale. "Nonostante gli accordi o presunti tali di Cappellacci, con l'Aga Khan, la giunta regionale si mostra ancora una volta pericolosamente inadeguata a pasticciona". Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, "di fatto la Giunta Cappellacci è riuscita a far fare in questi anni alle compagnie aeree ciò che vogliono senza nessuna forma di controllo sugli oneri di servizio e quindi sul numero dei voli, sulle frequenze e sulle tariffe. Così non solo le compagnie non volano senza compensazione come dice Pili - aggiunge Bruno, ricordando le polemiche degli ultimi giorni accese dalle dichiarazioni dell'ex presidente della Regione e deputato Pdl - ma non accettano neppure i 56 milioni all'anno offerti". "Cappellacci e Solinas non pensino di propagandare ai sardi altre soluzioni disperate come ennesimo spot - conclude Bruno - non si scherza con la mobilità dei sardi, piuttosto prendano atti del danno e corrano ai ripari agendo nell'ambito dei regolamenti comunitari e proponendo soluzioni concrete, concordate con ministero Enac e Bruxelles".


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