Borghezio: «Vendiamo la Sardegna
per ridurre il debito pubblico»

Cappellacci risponde a muso duro: «Dichiarazioni volgari»
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
L'europarlamentare Mario Borghezio (foto: Firmiamo.it)
L'europarlamentare Mario Borghezio (foto: Firmiamo.it)

SASSARI. Meno male che c'è Mario Borghezio, il simpatico europarlamentare con la camicia verde che sempre più spesso riesce a offrire contribuiti di alto profilo al dibattito politico. Oggi ha presentato la sua ultima ricetta per risolvere il problema del debito pubblico italiano. "Se fossi al posto di Monti metterei sul mercato Napoli e la Sardegna - ha dichiarato nel corso di KlausCondicio, il talk show di Klaus Davi su Youtube -. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l’altro, mica l’han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L’hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un pò di più le casse dello Stato. E naturalmente Roma ladrona, che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta del sud".

La replica del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, non si è fatta attendere: "Il senso del pudore dovrebbe imporre una certa parsimonia nell’uso della parola da parte degli esponenti di tale movimento, almeno quando si trattano argomenti dai quali è bene che si tengano lontani - ha rilevato il governatore - . E’ comprensibile che, dopo aver trascorso 20 lunghi anni a parlare di qualcosa che non esiste, come la Padania, Borghezio sia costretto a discutere di ciò che esiste, come la Sardegna, la Sicilia e la Campania. Spiace che lo faccia con la consueta volgarità, che dimostra come certe idee - ha concluso il presidente della Regione - siano ormai uno degli ultimi residui impolverati dell’outlet della politica, rimasti giacenti in mezzo a qualche cencio verde".


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