A Tula niente Imu sulla prima casa
Giù le aliquote con i fondi dell'eolico
di Alessandro Tedde
Il sindaco, Andrea Becca (foto: Comune di Tula)
TULA. A Tula non si paga l'Imu sulla prima casa. La buona novella sul piano fiscale è stata decisa dall'amministrazione comunale, che con una doppia mossa ha di fatto esentato tutti dal pagamento dell'Imposta comunale unica, erede dell’Ici. Come lo spiega il sindaco del paese, Andera Becca, che dice: «Il Comune non può abolire una legge dello Stato, ma può intervenire su altri parametri che determinano l'ammontare della nuova Imu. Così abbiamo deciso di abbassare l'aliquota base dal quattro al due per mille e di aumentare le detrazioni per la prima casa da duecento a quattrocento euro». Il risultato è che «nessuno pagherà la tassa patrimoniale – prosegue il primo cittadino - perché nel nostro comune non ci sono abitazioni con un valore catastale e una grandezza tali da superare l'abbattimento dell'imposta determinato dai ritocchi».
Sparisce anche l’addizionale Irpef che pesa qualche centinaio di euro sui bilanci familiari. Resta, invece, l’Imu sulle seconde case, ma il Comune ha previsto altri provvedimenti per alleggerire le imposte locali. È il caso delle aliquote per le proprietà degli immobili rurali, «che sono state ridotte dal due all’uno per mille – dice l’assessore al Bilancio, Costanzo Foddai-. In questo modo gli agricoltori riceveranno un palese beneficio, il tutto nel rispetto dei rigidi parametri imposti dalla legge e in linea con una corretta gestione di bilancio». «Considerato il difficile momento che stiamo vivendo – prosegue il sindaco – abbiamo deciso di adottare scelte importanti nella predisposizione del bilancio comunale e di andare incontro alle necessità dei cittadini».
Ma da dove arrivano questi soldi e a cosa rinuncia il Comune? «Nel nostro territorio c’è un parco eolico che genera un gettito di quattrocentomila euro annui, pari al dieci per cento circa del bilancio. Noi non siamo più bravi di tutti – ammette Becca -, semplicemente possiamo contare su fondi che altri non hanno e li usiamo per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini». Per azzerare l’Imu Tula, 1600 abitanti, ha rinunciato a cinquantamila euro di entrate certe. Poca cosa rispetto ai soldi che versa Enel Green Power per il maga parco di Sa Turrina Manna (80 Megawatt). «Non so se quattrocentomila euro sono pochi e adeguati allo sfruttamento del nostro territorio – conclude il sindaco -. Ho ereditato quest’opera e conosco il dibattito sull’eolico e le vicende torbide ad esso legate. Perciò posso solo dire che in un momento di crisi queste entrate sono per noi una fonte preziosissima».
Sparisce anche l’addizionale Irpef che pesa qualche centinaio di euro sui bilanci familiari. Resta, invece, l’Imu sulle seconde case, ma il Comune ha previsto altri provvedimenti per alleggerire le imposte locali. È il caso delle aliquote per le proprietà degli immobili rurali, «che sono state ridotte dal due all’uno per mille – dice l’assessore al Bilancio, Costanzo Foddai-. In questo modo gli agricoltori riceveranno un palese beneficio, il tutto nel rispetto dei rigidi parametri imposti dalla legge e in linea con una corretta gestione di bilancio». «Considerato il difficile momento che stiamo vivendo – prosegue il sindaco – abbiamo deciso di adottare scelte importanti nella predisposizione del bilancio comunale e di andare incontro alle necessità dei cittadini».
Ma da dove arrivano questi soldi e a cosa rinuncia il Comune? «Nel nostro territorio c’è un parco eolico che genera un gettito di quattrocentomila euro annui, pari al dieci per cento circa del bilancio. Noi non siamo più bravi di tutti – ammette Becca -, semplicemente possiamo contare su fondi che altri non hanno e li usiamo per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini». Per azzerare l’Imu Tula, 1600 abitanti, ha rinunciato a cinquantamila euro di entrate certe. Poca cosa rispetto ai soldi che versa Enel Green Power per il maga parco di Sa Turrina Manna (80 Megawatt). «Non so se quattrocentomila euro sono pochi e adeguati allo sfruttamento del nostro territorio – conclude il sindaco -. Ho ereditato quest’opera e conosco il dibattito sull’eolico e le vicende torbide ad esso legate. Perciò posso solo dire che in un momento di crisi queste entrate sono per noi una fonte preziosissima».
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