Agricoltura e debiti con le banche
Niente asta giudiziaria per un'azienda

Foto d'archivio (foto: SassariNotizie.com)
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TERGU. Non più asta giudiziaria per un'azienda agricola di Tergu a causa della legge 44/88 (Fondo regionale di garanzia e provvidenze per l’agricoltura) che ha messo in crisi 4.948 imprese sarde, indebitate per 118 milioni di euro. Il procedimento fallimentare era fissato per questa mattina al Tribunale di Sassari, ma il giudice Maria Grixoni ha accolto la richiesta di sospensiva.

L’azienda di Tergu, oltre 93 ettari e attiva nell’allevamento e nella cerealicoltura, è stata valutata dal perito del tribunale oltre 500mila euro, mentre la base d’asta era stata fissata in poco più di 100mila euro. Il blocco della vendita all’incanto consentirà all’agricoltore di usufruire della “novazione”, lo strumento che l’assessorato ha predisposto come rimedio alla legge 44 e che prevede che una persona di fiducia o un parente stretto accetti di acquistare l'impresa indebitata contraendo un nuovo mutuo a tassi convenienti con la garanzia della Regione.

Il commento.
«Non potevamo lasciare che un’azienda produttiva come questa e come tante altre in Sardegna – spiega l’assessore all'Agricoltura Andrea Prato – venisse svenduta con tutto il suo patrimonio agricolo. Ora ci attiveremo perché questo imprenditore possa usufruire della piattaforma che abbiamo studiato per uscire da questa disgraziata legge di 22 anni fa. Mi appello nuovamente a tutte quegli agricoltori ancora inguaiati con la 44 affinché usufruiscano della novazione, l’unica strada percorribile contro le vendite all’asta. Oggi per quest'azienda abbiamo vinto una battaglia, anche se troppo tardiva perché l’asta era già in una fase avanzata. Il mio auspicio per il futuro è di vincere la guerra quando già sono state depositate le caparre».
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