Pedofilo e terrorista, la Gdf ti ricatta
La truffa online anche in Sardegna

di Daniele Giola

SASSARI. Accendi il computer, stai per iniziare a navigare su internet quando una pagina a tutto schermo si apre  con un messaggio a dir poco allarmante: La Guardia di Finanza - con tanto di logo, motto ufficiale e stemma della Repubblica Italiana - ha bloccato il tuo Pc. Il motivo? Sei l'autore di una serie imprecisata di illeciti, nel tuo computer sono stati trovati file pedopornografici, altri che celebrano violenze di ogni tipo su bambini o animali e attraverso la tua mail sarebbero stati diffusi messaggi di stampo terroristico.

Per ripristinare le funzionalità del sistema hai una sola possibilità: pagare una multa da 100 euro per via telematica inserendo i dati della carta di credito (o di una prepagata) nell'apposito riquadro che sempre le Fiamme gialle hanno predisposto nella pagina a tutto schermo. 100 euro? Una cifra che ci può stare soprattutto se si tiene conto della vergogna e del senso di colpa. Va da sé che il tutto è una grande truffa. Un raggiro in piena regola che da mesi viaggia nei computer di mezza Italia e che nell'ultimo periodo sta prendendo piede anche in Sardegna, nel Sassarese in particolare. Negli ultimi giorni il nostro giornale ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti ultra preoccupati che, per una serie di svariati motivi, sono arrivati a un passo dal cedere, dal pagare una multa che non esiste facendosi quasi abbindolare da quello che gli esperti informatici chiamano "phishing", un tentativo architettato che oltre a spillare denaro e dati personali installa sul pc un virus dannoso.

Anche la Guardia di Finanza - quella vera - è al corrente da tempo di queste truffe ed invita a diffidare nella maniera più assoluta. "La storia va avanti da un po' di mesi - ha spiegato il colonnello Corrado Pillitteri, comandante delle Fiamme gialle per le province di Sassari e Olbia-Tempio - ma non ha nulla a che fare con la nostra istituzione. Il consiglio è non cliccare, tanto meno versare alcuna somma. Nel caso di dubbi invitiamo le persone a chiamare il 117 o a presentarsi nei nostri uffici con la fotocopia della falsa pagina web o anche con il portatile. I nostri tecnici offriranno loro assistenza per estrapolare i dati e fornire le indicazioni necessarie per ripristinare i computer. Naturalmente potranno anche presentare una denuncia". Su Internet, in ogni caso, si possono trovare una serie di informazioni che descrivono un percorso utile per rimuovere la finta pagina targata Guardia di Finanza e il suo relativo virus.

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