Ryanair, le reazioni della politica
«Difendiamo il sistema low cost»

Passeggeri Ryanair (foto: SassariNotizie.com)
Passeggeri Ryanair (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Scende in campo anche la politica all'indomani delle dichiarazioni del numero due di Ryanair che, nel corso di una conferenza stampa ad Alghero, ha fatto capire che le nuove linee guida dell'unione europea potrebbero portare alla fine della stagione dei voli low cost in Sardegna e in Italia. “É impensabile rinunciare a un sistema di collegamento come quello rappresentato dai low cost, si tratta del modello di trasporto aereo più collaudato, efficace e funzionale per andare incontro alle esigenze del turista moderno, specie di chi prenota la sua vacanza sul web. Un modello entrato in modo permanente nella testa e nelle tasche dei viaggiatori, rappresentando di fatto il più nuovo e originale veicolo di sviluppo trasversale delle destinazioni turistiche”. Così l’assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi, è intervenuto riguardo alla paventata possibilità che la compagnia aerea irlandese low cost Ryanair ridimensioni consistentemente il suo traffico aereo sull'aeroporto di Alghero se l'Unione europea non dovesse rivedere le nuove linee guida sul trasporto aereo. “Per la Sardegna e la sua economia turistica - ha aggiunto l'assessore Crisponi - non soltanto il sistema dei voli low cost è irrinunciabile, dato il volume di affari che genera, ma è anche da potenziare per rendere un servizio ancora più efficiente e una copertura aerea sempre più capillare”.

Differente la posizione di Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari. Il presidente dell’ente di piazza d’Italia auspica che la prossima mossa arrivi da Cagliari più che da Bruxelles, e possibilmente in tempi stretti. "Non mi pare si tratti di un gioco al rialzo da parte degli amministratori della compagnia aerea, ma di un rischio reale", commenta Alessandra Giudici, secondo cui "quale sia sempre stata la posizione della Commissione Europea sulla questione degli aiuti di Stato, anche ben mascherati, l’abbiamo sempre saputo e l’avevamo segnalato a suo tempo, proprio per chiedere che non si facesse una legge a uso e consumo di Ryanair". Ma rispetto a due anni fa il quadro è completamente mutato "e il proficuo rapporto tra Ryanair e questo territorio va tutelato a maggior ragione – insiste il presidente della Provincia – eliminando ogni insidia attraverso una nuova legge regionale". Secondo Alessandra Giudici, infatti, "più che attendere l’ennesimo round della querelle tra Ryanair e Bruxelles, tra prese di posizione della Commissione e pronunciamenti della Corte Europea, occorre procedere alla svelta con una revisione della legge varata dalla giunta Cappellacci nel 2012". Prevedendo "una volta per tutte la costruzione di un serio e articolato sistema dei trasporti da e per l’isola – conclude Alessandra Giudici – capace di incentivare il turismo e la mobilità dei sardi".

 

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