Maxi operazione dei carabinieri
Sgominata banda di spacciatori
Per tutti (13 persone) il reato contestato è di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti
SASSARI. Gestivano lo spaccio di hashish e marijuana fuori dai locali notturni di Porto Torres. La tattica era studiata fino ai minimi dettagli per non essere scoperti, ma i carabinieri, grazie ad appostamenti e controlli incrociati, stamattina all'alba hanno arrestato sei persone (quasi tutti poco più che ventenni), perquisiti altrettanti indagati e dato esecuzione a un obbligo di dimora nel Comune di Porto Torres. Per tutti (13 persone) il reato contestato è di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, iniziate nel gennaio 2011 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Sassari (pm Giovanni Porcheddu), hanno portato alla scoperta dell’esistenza di una rete di soggetti che avevano posto in essere un’efficientissima rete di vendita di hashish e marijuana davanti ai locali notturni, soprattutto Porto Torres. I numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento hanno permesso di dimostrare l'esistenza del fiorente traffico di droga.
Per non farsi “beccare” dalle forze dell'ordine, i complici avevano escogitato un piano ingegnoso. Tutto avveniva per mezzo di “ordinazioni” che i compratori facevano ai “cavalli”, cioè coloro che materialmente vendevano lo stupefacente. Questi ultimi ricevevano la droga dal loro grossista che, sulla base delle ordinazioni ricevute, assegnava a ognuno il quantitativo di droga strettamente necessario.
Questi accorgimenti servivano, nella testa degli spacciatori, a eludere l’azione di contrasto delle forze di polizia che, all’atto del controllo, non potevano far altro che contestare il solo uso personale, alla luce delle esigue quantità detenute.
Ma l’attività condotta dai carabinieri, collegando pazientemente tra loro tutti i piccoli sequestri di stupefacente e riconducendo ciascuno di essi al “cavallo”, ha permesso di svelare l’esistenza di questa efficiente rete di vendita.
Tra gli arrestati ci sono giovani portotorresi, nonché padre e figlio che erano a capo della banda. Sulla base delle risultanze investigative, il gip del Tribunale di Sassari, Carla Altieri, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di E. M., 24 anni, G. A. S., 23 anni, A. I. L., 24 anni, S. L., 63enne nato a Palermo, S. D. S., 22 anni e A. P., appena ventenne. Inoltre è stata emessa la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Porto Torres nei confronti di A. P. di 23 anni.
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