castelsardo

Maltrattamenti su anziani in ospizio
I Carabinieri chiudono "Villa celeste"

Spintoni, insulti, poco cibo. Chi si lamentava veniva legato al letto
I carabinieri mettono i sigilli (foto: Carabinieri)
I carabinieri mettono i sigilli (foto: Carabinieri)
CASTELSARDO. Toni autoritari, cattiva e scarsa alimentazione, spintoni e percosse nei confronti degli anziani ospiti che, se si lamentavano, venivano anche legati a letto. Uno di loro, in tutto 19, era arrivato a pesare addirittura 35 chili. Per questo ieri mattina è stata sequestrata dai carabinieri la casa di riposo "Villa Celeste", in localitù Lu Bagnu. Un'azione svolta in collaborazione con il Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Sassari. Ora gli ospiti sono stati affidati ai familiari o ai servizi sociali del Comune, secondo le procedure di urgenza.

Le responsabili. Per la donna che gestiva la struttura, M. R. F., 45 anni, è stato notificato il divieto di dimora nel paese. La donna è indagata per sequestro di persona e, in concorso con R. Z., legale rappresentante del “Gruppo Celestia” di Sarzana (SP), anche per maltrattamenti aggravati e continuati.

Le indagini e le testimonianze. Tutto è partito da una denuncia dello scorso dicembre di un'assistente geriatrica che aveva lavorato nella struttura ed era poi stata licenziata. Dai racconti dell'ex dipendente, lasciata a casa dopo un pretestuoso e sommario procedimento disciplinare, nella struttura gli anziani vivevano in condizioni disumane e umilianti ed erano trattati con metodi violenti. Ai quali si era opposta la stessa assistente, con conseguenti diverbi con la responsabile.
Le indagini dei carabinieri hanno confermato la testimonianza dell'ex dipendente. Sono stati interrogati ex dipendenti della struttura (tutti dimessisi o licenziati per contrasti con la donna che gestiva la casa di riposo), nonché i familiari di anziani già ospitati.
È emerso che la responsabile si rivolgeva agli anziani con toni autoritari, ingiuriosi ed arroganti, pretendendo che analogamente facesse tutto il personale per “garantire obbedienza e disciplina” da parte degli ospiti. E poi dopo gli insulti anche i maltrattamenti fisici: spintoni, percosse. E chi si lamentava o rifiutava di mangiare o dormire nel pomeriggio veniva anche legato al letto o alla poltrona. Non solo, la struttura era anche carente dal punto di vista organizzativo: mancavano gli infermieri professionali e gli operatori socio sanitari, con la conseguenza che le terapie farmacologiche venivano somministrate dagli operatori generici e gli ospiti non autosufficienti erano privi di adeguata assistenza. Carenze anche dal punto di vista logistico: numerose le barriere architettoniche che impedivano o limitavano la circolazione all’interno. Poca attenziona anche per l'alimentazione: poco cibo scarso e pure di scarsa qualità tanto che alcuni anziani erano stati in passato prelevati dai familiari a seguito del peggioramento delle condizioni psicofisiche e di perdita di peso.

Indagini in corso. Inoltre è in corso un approfondimento di indagine per stabilire se l’eventuale inadeguata assistenza ricevuta nella casa di riposo abbia avuto un’incidenza causale sulla morte di un uomo di 66 avvenuta lo scorso 19 aprile, atteso che lo stesso era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Sassari dieci giorni prima, dopo un soggiorno a Villa Celeste di circa un anno.

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