La Polizia di Stato compie 160 anni
Il bilancio dell'attività 2011
di Valentina Guido
Il Questore Antonello Pagliei (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. “La droga è il motore che muove la gran parte della delinquenza”. E’ stato così nel 2011, un anno che ha conosciuto in tutta Italia un rialzo imprevisto dei reati (19.250 in Provincia di Sassari, contro i 18.850 del 2010), in particolare quelli contro il patrimonio: un incremento che non si verificava dal triennio 2004-2007. Sono alcuni dei dati comunicati dal questore di Sassari, Antonello Pagliei, durante il 160° anniversario della Polizia di Stato. La ricorrenza, celebrata in tutta Italia, a Sassari è stata festeggiata all’interno del nuovo auditorium comunale. Il nuovo slogan è "Storia di coraggio e di innovazione".
Da sottolineare anche il numero delle rapine, 106 in tutta la Provincia, quindi stabili. Positivo il fatto che in circa la metà dei casi, i responsabili sono stati smascherati dalle forze dell’ordine e assicurati alla giustizia. Infatti, è aumentato anche il numero di reati con autori noti (da 6.230 nel 2010 a 7mila).
Gli attentati dinamitardi sono diminuiti, in particolare quelli contro gli amministratori pubblici che sono stati 6 in totale. Al contrario, sono cresciuti gli incendi di auto contro i privati: Sassari detiene il primato assoluto (72) , a seguire Olbia (49) e Porto Torres (40). I motivi di tanto accanimento? “Non il racket o la criminalità organizzata, che non ha contaminato questa Provincia”, assicura Pagliei, ma atti di puro vandalismo o anche “ritorsioni e vendette”. Molti di questi reati rimangono impuniti, “ma le indagini, anche se qualcuno pensa il contrario, si fanno”. A questo proposito, il questore di Sassari ha dichiarato di concordare con un magistrato della Procura della Repubblica di Tempio, che ha lamentato scarsa collaborazione da parte delle vittime, “cioè proprio quell’elemento essenziale su cui ogni investigatore dipana la propria indagine”.
Gli omicidi volontari commessi in Provincia di Sassari nel 2011 sono stati 8, di cui 6 con autori noti, e 25 tentati omicidi (19 autori sono stati individuati). Per lo più, come dimostrano anche le 760 denunce per lesioni dolose- tante rispetto ad altre realtà dell’Isola- si tratta di questioni domestiche e indicano “come la violenza venga individuata sempre più spesso come l’unico mezzo per raggiungere i propri scopi o per risolvere frizioni o controversie, innescate di frequente, come si suol dire, per futili motivi”.
Un discorso a parte è riservato allo stalking, che si verifica “quando la violenza non si esterna in modo diretto” e si esplica in forme più subdole che prendono le sembianza di atti persecutori: squilli di telefono notturni, sms, telefonate continue, frequentazione assidua degli stessi luoghi della vittima, e così via. Nel nostro territorio sono in crescita le richieste di “ammonimento”, più snello nella forma rispetto a una denuncia giudiziaria.
Il questore ha ringraziato gli uomini e le donne che lavorano nella Polizia, pur tra le mille difficoltà che comportano i tagli (“gli organici sono fermi da troppo tempo”). Poi Pagliei ha ricordato la tragica e recente scomparsa dell’assistente Francesco Mesto, e ha rivolto un pensiero alle vittime del dovere nel ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Durante la cerimonia sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del presidente del Consiglio Mario Monti, del capo della Polizia Antonio Manganelli e del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. Il Questore ha omaggiato il sindaco Gianfranco Ganau per l’ospitalità concessa nell’Auditorium, il comandante della Brigata Sassari Luciano Portolano per l’impegno profuso in Afghanistan e a Laura Manca, prorettore dell’Università di Sassari che compie 450 anni.
In chiusura, il Questore Antonello Pagliei e il Prefetto Salvatore Mulas hanno consegnato un encomio a Giampiero Sanna (Ispettore Sups), Piero Canu e Piermario Sechi (sovrintendenti). La lode è andata a Pasqualino Usai (Ispettore capo), e a Sergio Doro, Michele Pisani, Marino Sini e Roberto Vona, tutti Assistenti capo). Altre lodi sono state conferite a Francesco Fiori e Marco Vargiu (rispettivamente Sovrintendente capo e Assistente capo), a Sergio Pintore (Assistente capo), a Fabio Pilo (Assistente) e all’agente scelto Roberto Carta.
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