PORTO TORRES

I mosaici della Domus di Orfeo
protagonisti di Monumenti Aperti

La conferenza stampa di presentazione di Monumenti Aperti (foto: Ufficio stampa Comune di Porto Torres)
La conferenza stampa di presentazione di Monumenti Aperti (foto: Ufficio stampa Comune di Porto Torres)

PORTO TORRES. Dopo il grande successo del 2011, sabato 2 e domenica 3 giugno Monumenti Aperti torna a Porto Torres. Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato come sempre all’Associazione culturale Imago Mundi, mentre localmente la manifestazione è organizzata dalle amministrazioni comunale, supportate da un gruppo di coordinamento. La promozione, la comunicazione e la didattica sono realizzate in collaborazione con il Consorzio Camù. «Una città con più di duemila anni di storia, in cui sono ben visibili le testimonianze dell’età preistorica, dell’età romana e del periodo medievale, non poteva rimanere indifferente di fronte a un evento che si pone l’obiettivo di tramandare la cultura del territorio e dare il giusto valore al patrimonio monumentale della Sardegna». È quanto ha confermato nella guida della manifestazione il sindaco Beniamino Scarpa, ribadendo che si tratta di «un’iniziativa capace di conciliare in un unico progetto la promozione turistica con la ricerca dell’identità attraverso l’aggregazione di studenti, operatori culturali e turistici e componenti delle associazioni».

«Questa edizione 2012 vuole essere la riconferma dell’impegno di Porto Torres per una manifestazione di cui ci sentiamo parte in una grande famiglia Regionale: tutti impegnati perché l’identità culturale dei luoghi dove siamo nati e dove viviamo ci vengano raccontati dai ragazzi delle nostre scuole, potendo coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini e di monumenti». Sono le parole di Francesco Porcu, l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Archeologico e turismo. Porto Torres Asinara Monumenti Aperti 2012, con i suoi 25 monumenti, ha avuto l’adesione di circa 1100 volontari (300 in più rispetto al 2011), di cui circa 680 studenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado, 360 volontari delle associazioni, società del settore dei beni culturali (44 circa) e studenti dell’Università degli studi di Sassari, circa 50 operatori dei vari enti partecipanti e numerosi commercianti e operatori turistici. Due sono le novità che il Gruppo Locale ha proposto per il 2012.

Gli stupendi mosaici della Domus di Orfeo, presso il Palazzo di Re Barbaro, un’area destinata a diventare un grande parco archeologico che si estende su una superficie di circa 6,5 ettari attigua all’Antiquarium Turritano, al cui interno si trovano il complesso termale del Palazzo di Re Barbaro, la Domus di Orfeo, la Domus dei Mosaici, le Terme Pallottino e le Terme Maetzke. Il Faro, edificato nel 1966, è l’altra novità assoluta: si trova in pieno centro abitato, indica la via d’accesso alle numerose navi che raggiungono il porto ed è per questo definito un faro d’atterraggio; ha uno stile moderno, la torre si articola su tre piani: al secondo e al terzo si aprono due terrazze semicircolari dalle quali si vede l’intero golfo dell’Asinara, mentre in cima è collocata la lanterna, con gruppo ottico fisso e portata di 16 miglia.

Anche quest’anno tra i 25 beni culturali del comune di Porto Torres, ci sono 5 siti aperti nell’isola dell’Asinara: la Cappella austroungarica, l’Ossario Austroungarico, la Chiesa de La Reale, l’Ospedale con il laboratorio batteriologico e il sentiero natura, che si sviluppa su un percorso di circa 800 metri attraverso la profumata macchia mediterranea lungo la costa. Questi siti saranno visitabili solo nella giornata di domenica 3 giugno. Sarà possibile partire esclusivamente da Stintino con l’imbarcazione della compagnia Mizar. La società accoglierà da subito le prenotazioni fino a esaurimento posti al numero 328 1057927.

 

 

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