Serrande giù e commercianti in piazza
"Modificare orari e perimetro della Ztl"

di Daniele Giola
 (foto: SassariNotizie)
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SASSARI.  Hanno voluto attendere il responso del campo. Verificare, in uno scenario economico drammatico, le loro forti perplessità sulle modalità di attuazione della Ztl. Scontrini alla mano, domani alle 10, i gestori di circa 300 attività commerciali del centro urbano abbasseranno le serrande e faranno sentire le loro ragioni in  una manifestazione davanti a Palazzo Ducale. I commercianti non potranno essere accolti dal sindaco Ganau, impegnato in un incontro istituzionale con il ministro Fabrizio Barca, ma non intendono assolutamente fare marcia indietro o rinviare l'evento (di questo si tratta visto che non ci sono precedenti storici) a data da destinarsi. Sostenuta dalla Confcommercio la manifestazione renderà pubbliche richieste "indispensabili" per modificare l'impianto della Zona a traffico limitato e fronteggiare la crisi che - dati alla mano - sta facendo registrare un calo di introiti compreso tra il 30 e 50 percento.

Scritte su una locandina le richieste sono, nell'ordine: Il riconoscimento da parte del Consiglio comunale dello stato di crisi del commercio del centro urbano; l'istituzione di un tavolo di lavoro per il rilancio del commercio; l'inversione del senso di marcia di viale Italia per facilitare l'accesso in città; la rivisitazione del perimetro della Ztl da limitare al solo centro storico e per un oratio che vada dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30; il rispristino della precedente viabilità lungo l'asse via Politeama/Emiciclo e Emiciclo/ viale Umberto consentendo la svolta da via Cagliari verso Viale Umberto anche in senso discendente; mettere in atto tutti gli strumenti per consentire la rapida conclusione dei lavori del mercato civico".

Stamattina, nel corso di una conferenza  stampa, i vertici di Confcommercio hanno voluto precisare anche alcuni punti, oggetto di calde discussioni in questi giorni. "In primo luogo - è stato detto - non capiamo perché l'amministrazione alla richiesta di un confronto dello scorso 16 maggio abbia risposto con inusuale durezza non lasciando spazio al dialogo e rifiutando, di fatto, di incontrare la categoria". Di più:  Confcommercio ha respinto categoricamente le critiche che le son state mosse da alcuni rappresentanti politici su presunte carenze sotto l'aspetto propositivo e organizzativo e, per voce di Alberto Cossu, presidente territoriale - ha detto di confidare nella disponibilità dell'Amministrazione per un nuovo incontro che possa essere utile per trovare soluzioni.

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