Elezioni amministrative nel Sassarese
Tra voti "bulgari", conferme, novità

di Francesco Bellu
Schede elettorali (foto: Nuovosoldo.wordpress.com)
Schede elettorali (foto: Nuovosoldo.wordpress.com)

SASSARI. Tredici paesi della Provincia hanno già il loro nuovo sindaco. Solamente ad Alghero tutto è rimandato tra due settimane visto che i due candidati, Stefano Lubrano e Francesco Marinaro, andranno al ballottaggio. Colpisce, sempre nella città catalana, l'exploit di Giorgia di Stefano di "Movimento 5 stelle" che ha rastrellato il 10 per cento dei voti.  La situazione è diametralmente opposta ad Ozieri dove Leonardo Ladu è stato riconfermato sindaco con un plebiscito, facendo tabularasa delle liste degli altri due avversari: Nanni Terrosu jr. e Alessandro Dongu. Ladu ha, infatti, conquistato quasi il 60 per cento delle preferenze, lasciando indietro tutti quanti.

Risultati "bulgari" anche a Tissi dove Mauro Scarpa ha racimolato il 70 per cento delle preferenze battendo il sindaco uscente Maria Lucia Cocco che si è dovuta accontentare appena del 30 per cento circa. Situazione simile anche a Stintino dove Antonio Diana è stato riconfermato alla guida del paese costiero con quasi il 79, 2. Al palo è rimasta Lega Nord Sardinia di Antonio Scano con appena il 5,6 per cento e la lista di Martino Cogusi con il 15,2. Diversa la situazione a Florinas, Torralba e Valledoria dove c'era un'unica lista. Unica paura da battere era l'astensionismo, avversario invisibile e implacabile. I timori però si sono sciolti come neve al sole e i due candidati, sindaci uscenti oltretutto, sono stati riconfermati a pieni voti: sia Giovanna Sanna, sia Giovanni Maria Uras e sia Tore Terzitta hanno fatto, infatti, il botto raccogliendo un 100 per cento tondo. Sfida bis vinta anche da Antonello Pileri a Erula con 53,3 per cento di voti rispetto al 46,7 del suo avversario Nino Tanda.

Le sorprese sono arrivate da Santa Maria Coghinas, Chiaramonti e Bulzi.  Nel primo caso lo spoglio è stato un'avvincente testa a testa tra Pieruccio Carbini e Pietro Deiana. Uno scrutinio al cardiopalma con tanto di "photofinish" finale che ha visto Carbini vincitore con il 51 per cento rispetto al 48 del suo avversario. A Chiaramonti invece il sindaco è under 40: Marco Pischedda, 33 anni, una laurea in Economia è alla sua prima esperienza politica. Un debutto che con il 55,5 per cento di preferenze lo ha portato a diventare sindaco, scalzando il primo cittadino uscente Giuseppe Michienzi, stoppato al 44,5. Vittoria piena nel segno della freschezza anche a Bulzi dove si è imposto Stefano Vacca. Ha appena 27 anni ma è stato un fiume in piena: 62 per cento di voti, dietro di molti punti è rimasto Palmiro Sardu che si è dovuto accontentare del 38 per cento.

A Bono si è deciso invece di puntare su una donna: Michela Sau, anche lei giovanissima e new entry nella scena politica del Goceano: è diventata sindaco con il 55,77 per cento battendo Antonio Ena che ha raccolto il 44, 2 per cento.  Semestene e Padria hanno scelto la continuità ridando fiducia ai due primi cittadini uscenti: Stefano Sotgiu e Antonio Sale, riconfermati con il 74,8 e il 52,9 per cento. Indietro i due contendenti: Giovanni Maria Deriu ha preso il 25, 19, Alessandro Mura il 45,1.


 

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