SALUTE

Contro Alzheimer e demenze
si riscopre il potere della parola

di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com. Immagine fornita dalla dottoressa Marina D'Onofrio e dal dottor Giuseppe Dore)
(foto: SassariNotizie.com. Immagine fornita dalla dottoressa Marina D'Onofrio e dal dottor Giuseppe Dore)

AVVERTENZA IMPORTANTE: la psiconeuroanalisi è finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura della Repubblica. Contro i medici e l'associazione sono ipotizzati gravi reati di truffa e lesioni ai danni dei pazienti. Molte delle persone intervistate e citate nell'articolo sono finite agli arresti. Al centro dell'inchiesta c'è il video shock che mostra le violenze contro una persona disabile. Sarà l'eventuale processo a tentare di stabilire cosa sia successo veramente. Quest'articolo è del 13 giugno, dunque precedente agli arresti effettuati dai carabinieri il 3 agosto.

 

SASSARI. Giuseppa di Stefano è una perfetta padrona di casa: prepara il caffè per i suoi ospiti, offre succo di frutta e caramelle, risponde al telefono e cucina benissimo. Fin qui niente di strano, se non fosse che la protagonista di questa storia fino all'anno scorso soffriva di un grave deficit cognitivo. E ora, guardandola, non si direbbe mai. Ha cominciato a star male nel 2004. Oggi ha 69 anni. “Dormivo sempre e mi dimenticavo tutto”, racconta Giuseppa, che si fa chiamare Pina e abita a Sassari. Per sei anni è stata in cura da uno psichiatra. “Gli dicevo: non sto bene, e lui mi rassicurava. Le visite erano sempre più brevi...e si concludevano sempre con la prescrizione di qualche pillola”. Assumeva molti farmaci Pina, tra cui un antiepilettico e modulatore dell'umore. “Miei figli e mio marito mi dicevano che la terapia non funzionava e che io non stavo migliorando assolutamente”. Una diagnosi vera e propria non c'era, si parlava di “depressione” e “stress”, un problema legato all'età, senza soluzioni. In seguito, su iniziativa di un altro medico al quale nel frattempo Giuseppa si è rivolta, la risonanza e la Spect rivelano un'ipoperfusione fronto-temporale importante (un approfondimento sulla medicina nucleare nella diagnosi delle demenze a questo link)  .

Giuseppe Dore. Nel 2010 tutto cambia, perché Pina, grazie alla dottoressa Marina D'Onofrio, incontra Giuseppe Dore, laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Neurologia all'Università di Sassari con una tesi sulla Psiconeuroanalisi dell'istero-demenza: il nucleo sul quale il medico di Ittiri ha costruito una nuova terapia, la Pisconeuroanalisi che, secondo il suo fondatore, può essere impiegata nel trattamento di “tutte le malattie mentali, comprese le demenze e l'Alzheimer”. Dal 10 settembre 2010, per un anno esatto, Pina ha seguito la terapia con il dottor Dore. Per Giuseppa Di Stefano quell'incontro è lo spartiacque tra il prima e il dopo: “Mi vede ora signora? Sto benissimo. Sono rinata. Sono una persona migliore, una donna nuova, come ero prima del 2004 ma con un'apertura mentale che non mi sognavo nemmeno”. Pina aveva smesso di lavorare, di guidare, di leggere, di cucire, di guardare la tv. “Avevo un negozio di biancheria intima, ma ho dovuto lasciarlo perché facevo confusione: non sapevo più cosa volessero i clienti, se avessero pagato o no. Mi dimenticavo le cose un attimo dopo che mi venivano dette. Odiavo la mia casa e non potevo più occuparmene: se provavo a cucinare qualcosa, bruciavo tutto”. Con la lucidità mentale, Pina stava perdendo la vista e l'udito, come se tutto fosse collegato: “Stavo seduta o sdraiata. Come una pianta. Mi davano per spacciata. E invece sono rinata. Il mio è stato un risveglio. E la sa una cosa? Non prendo più farmaci da quando ho iniziato la terapia con il dottor Dore”.

Il caso di Sir Random. L'assenza di farmaci, che vengono ridotti gradualmente durante la terapia a seconda della gravità della patologia, è una delle peculiarità della psiconeuroanalisi che, come dice il nome, è qualcosa di più e di diverso dalla psicanalisi. Il dottor Dore ha affidato la spiegazione della propria teoria al libro “Psiconeuroanalisi dell'istero-demenza. Un viaggio straordinario tra la cortico-involuzione cerebrale e la mente cosciente”, pubblicato nel 2010 dalla casa editrice Saturno. Il volume racconta il caso clinico di Sir Random (nome di fantasia), un paziente che Giuseppe Dore ha avuto in cura e che, dopo 9 mesi di terapia, è tornato a stare bene. Per supportare la sua affermazione, che ha obiettivamente dell'incredibile, Dore ha pubblicato le immagini della Spect prima (11 marzo 2004) e dopo (30 novembre 2007) alle pagine 242-247. Da un'osservazione all'altra, il miglioramento è evidente: i "buchi" nel cervello appaiono riempiti. Nel libro ci sono anche le schede che attestano l'esame della salute mentale di Sir Random, un uomo che, contrariamente a quello che si potrebbe credere, non è avanti con l'età, essendosi ammalato a 37 anni. Sir Random era affetto da un decadimento mentale molto serio, che Dore ha battezzato “istero-demenza”.

Sintomi. Era come regredito: praticamente cieco e sordo. Sentiva calore nell'orecchio fino alla colonna vertebrale, soffriva di distonie e di apnee notturne. Tre anni dopo, il dottor Dore scrive: “Sotto l'aspetto neuropsicologico, si dimostra chiaramente una generale ripresa dei vari domini cognitivi esaminati, e in particolare in quelle stesse aree dimostratesi deficitarie alla prima valutazione neuropsicologica, quale il pensiero astratto, la fluenza verbale, la memoria dichiarativa e l'orientamento temporale”.

La psiconeuroanalisi. Com'è possibile? “La Psiconeuroanalisi rovescia il paradigma cervello-mente: è la mente che crea il cervello, non il contrario”, spiega Giuseppe Dore. Il mezzo utilizzato è la logica veicolata dalle parole: la terapia infatti si basa sulla parola, un dialogo diretto tra il terapista e il paziente che, durante le sedute, è sempre accompagnato da uno o più parenti. Non è un dettaglio questo, visto che tra una seduta e l'altra il paziente a casa “svolge dei compiti psiconeuroanalitici ad hoc, mediante l'ausilio dei propri familiari”, dichiara Dore. Secondo la Psiconeuroanalisi, “il messaggio logico veicolato dalla parola agisce in profondità sulla cellula nervosa gravemente danneggiata, a livello dell'unica struttura molecolare intracellulare in grado di ricevere tale messaggio: il Dna”.

L'associazione Aion Onlus. Ma non è Giuseppa Di Stefano l'unica persona disposta a testimoniare a favore della terapia. C'è Stefania, figlia di una donna affetta da una demenza fronto-temporale profonda che durava da 12 anni, complicata da un disturbo bipolare. Ora la madre di Stefania esce, parla e interagisce con le altre persone, addirittura va a ballare con il marito. “Ma non vuole parlare di quel periodo- dichiara Stefania- Dice solo che si è risvegliata. Che prima era “vuota” e ora è “piena”. E poi io lo vedo che è tornata a vivere: prima della terapia era un vegetale”. La gratitudine di tanti pazienti e parenti di ex pazienti è stata la molla che ha fatto nascere nel 2011 Aion Onlus- associazione italiana operativa neuropsichiatrica con sede a Ittiri, che vuole “rendere noto a tutti i malati e ai loro familiari che guarire dalle demenze è ormai possibile”. La voce si è diffusa su internet grazie a Facebook, al sito dell'associazione e al blog lafinedellademenzadialzheimer, e così oggi, da tutta Italia decine di persone arrivano a Sassari e a Ittiri per farsi curare. Vengono da Napoli, da Salerno, da Roma, da Milano, da tante altre città. Alcuni seguono la terapia individuale (che nei casi più gravi è preceduta da una preterapia), altri seguono, volontariamente, gli approfondimenti che si svolgono una volta a settimana a Ittiri con la collaborazione del dottor Massimo Lai e del dottor Gianfranco Dettori.

Una terapia non riconosciuta. Va detto però che la psiconeuroanalisi non è  riconosciuta dal ministero della Salute. La medicina ufficiale è a dir poco scettica, ritiene che non sia possibile guarire le demenze, quindi nemmeno l'Alzheimer, e indica nelle terapie farmacologiche l'unica possibilità d'intervento, pur non risolutivo. Insomma, non tutti gli studiosi concordano sulla scoperta. Per questo i membri e i simpatizzanti dell'associazione Aion Onlus hanno promosso una petizione on line: “Chiediamo alle Istituzioni competenti di valutare con serietà e sollecitudine la terapia per le demenze messa a punto dal Neurologo Dott. Giuseppe Dore a Sassari denominata psiconeuronalisi. Chiediamo che vengano dissipati i dubbi sulla bontà e sulla veridicità di quanto affermato, ormai da tempo , da malati che affermano di essere guariti con tale terapia e dai loro famigliari. Chiediamo, per il rispetto nei confronti dei malati e delle loro famiglie, che se la terapia esiste ed è valida venga messa al più presto a disposizione di quanti ne hanno bisogno”.

Parla il direttivo dell'associazione. Soprattutto in occasione delle recenti questioni giudiziarie che hanno sfiorato la Onlus, il direttivo dell'associazione Aion, che dichiara di avere circa cento tesserati, vuole farsi sentire: “Noi siamo qui, presenti, e mettiamo a disposizione la documentazione medica per dimostrare che è tutto vero”. Sono Salvatore Fadda, presidente, Maria Irde, vicepresidente, Stefania Serra, segretaria, Ornella Bombardini, consigliera, Paola Porcheddu, Marilia Appeddu, Salvatore Dettori, anche lui consigliere. “Le storie delle nostre mogli, madri, padri e sorelle sono sotto gli occhi di tutti- dichiara con forza Salvatore Dettori- Le nostre testimonianze sono più forti di qualsiasi scetticismo. E chi ha provato cosa vuol dire avere un malato di Alzheimer per casa, sa cosa voglio dire”.

Un'emergenza sanitaria. Sono quasi 36 milioni i malati di Alzheimer in tutto il mondo secondo il Rapporto mondiale Alzheimer dell'Organizzazione mondiale della sanità (7 milioni in Europa, 1 milione in Italia). Si calcola che nel 2030 i malati potrebbero diventare 65,7 milioni, e nel 2050 addirittura 115 milioni. I costi sociali di questa demenza, secondo la Federazione Alzheimer Italia, ammontano a 604 miliardi di dollari, l'1 per cento del Pil mondiale. Questi numeri impressionanti fanno capire che ci troviamo di fronte a una vera emergenza sanitaria che col passare degli anni diventa sempre più pressante. Scopo di quest'articolo non è fornire false speranze, ma raccontare le storie di alcune persone che dichiarano di aver trovato una strada per stare meglio.

AVVERTENZA IMPORTANTE: la psiconeuroanalisi è finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura della Repubblica. Contro i medici e l'associazione sono ipotizzati gravi reati di truffa e lesioni ai danni dei pazienti. Molte delle persone intervistate e citate nell'articolo sono finite agli arresti. Al centro dell'inchiesta c'è il video shock che mostra le violenze contro una persona disabile. Sarà l'eventuale processo a tentare di stabilire cosa sia successo veramente. Quest'articolo è del 13 giugno, dunque precedente agli arresti effettuati dai carabinieri il 3 agosto.

 

(13 giugno 2012)

 

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  •  (foto: SassariNotizie.com. Immagine fornita dalla dottoressa Marina D'Onofrio e dal dottor Giuseppe Dore)
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