Parcheggi a pagamento nel litorale
Il sindaco di Sorso spiega:
«Nessuna discriminazione»

di Michele Spanu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Tra poche settimane nel litorale di Sorso inizierà la maxi-operazione dei parcheggi a pagamento. Verranno creati ben 1.402 stalli dei quali 1.228 a pagamento, 43 da lasciare liberi e 31 da riservare a soggetti portatori di handicap. Sono ben 11 le discese a mare coinvolte, dal Lido Iride fino alla spiaggia di "Porchile": l'unica zona franca è quella della Rotonda di Platamona. A regolare tutti gli incassi sarà l'istituto di vigilanza Europol di Sassari, società che ha presentato un'offerta nella gara pubblica bandita circa un mese fa e che ora si impegna a fornire parcometri e ausiliari del traffico. Il Comune di Sorso, da parte sua, potrà contare su un aggio del 29,36 per cento che andrà nelle casse dell'amministrazione. A prescindere dal numeri di incassi, infatti, l'amministrazione comunale potrà contare su un aggio minimo di 70mila euro. Già stabilite le tariffe che saranno applicate dalla data di partenza fino al 30 settembre: i non residenti potranno scegliere se pagare un euro per ogni ora oppure se sborsare direttamente 6 euro per l'intera giornata. Un euro per mezza giornata è invece la tariffa che dovranno pagare i residenti nel Comune di Sorso. Una diversa tariffazione tra i residenti e i non residenti che sta già suscitando notevoli proteste soprattutto fra i sassaresi, abituali frequentatori delle coste di Sorso. Persino il sindaco di Sassari Ganau, due giorni fa, è intervenuto sul progetto per esprimere forte contrarietà alla tariffe differenziate definite, a suo dire, discriminatorie.

LA RISPOSTA. Il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, replica oggi a Ganau. "Che si paghi per parcheggiare l’auto al mare non può essere considerata una novità. Praticamente in tutti le altre località balneari da Alghero a Olbia si paga, e in altre realtà la quota per i residenti è decisamente inferiore (si veda Badesi e Santa Teresa). Per questo motivo mi sorprende lo stupore del sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau. Come può parlare di scelta discriminante? Si tratta piuttosto di una tutela dei diritti dei residenti! La stessa tutela che adotta lui a favore di chi risiede nella ZTL rispetto agli altri sassaresi e non. Chi vive nella ZTL può circolare liberamente e parcheggiarvi gratis. Non capisco perché la decisione di Ganau di tutelare i residenti possa essere legittima, mentre la scelta del sindaco di un Comune vicino debba invece essere considerata discriminatoria", prosegue Giuseppe Morghen. "Voglio inoltre precisare le decine di migliaia di persone non residenti, che nei mesi estivi si riversano quotidianamente sulla fascia costiera di Sorso, usufruiscono, gratuitamente, di un servizio essenziale, che è quello della nettezza urbana e della pulizia delle spiagge. E in cambio quasi mai lasciano la minima ricaduta economica sul territorio. Oltretutto non ritengo che chi vada al mare a Platamona sia un turista di serie B rispetto a chi va a Stintino o Alghero. Perché quindi non ci si mette il problema per le tariffe di Stintino o Alghero, notevolmente più elevate?", chiede il sindaco di Sorso. La stoccata finale non si fa attendere. "Soprattutto non sono disposto ad accettare lezioni sul turismo o sulla promozione turistica da chi amministra da 7 anni Sassari senza riuscire a gestire 200 metri di spiaggia a Platamona o a promuovere il sito dell’Argentiera; per non parlare del “benvenuto” riservato ai turisti che arrivano dal mare passando dalla Buddi Buddi o dagli altri ingressi alla città, per ammirare quella sfilza di cassonetti maleodoranti  e debordanti rifiuti, che non sono certo un bel biglietto da visita per il nostro capoluogo e per l’intero territorio", conclude il sindaco di Sorso.

 

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