SARDINIA FILM FESTIVAL

Tra amarcord amari sul cinema
e il documentario di denuncia

Oli II tempo- Saras
Oli II tempo- Saras

SASSARI. Doppio evento speciale al Sardinia Film Festival con due proiezioni che si terranno la mattina e la sera. I due film, "Buio in sala" di Riccardo Marchesini e "Oil" di Massimiliano Mazzotta verrano presentati da Lorenzo Saglio del Nuovo circolo del cinema e dall'associazione Norberto Bobbio-Sassari.

I documentari trattano aspetti diametralmente opposti: quello di Marchesini ripercorre dieci anni di crisi culturale e cinematografica partendo dalla chiusura di molte sale dell'Emilia Romagna. Lo fa attraverso le testimonianze di attori, registi e cantanti noti come Ivano Marescotti, Pupi Avati, Gianni Morandi, Samuele Bersani, ma anche di chi ha fatto il mestiere di esercente e proiezionista. "Buio in sala" è un amarcord amaro sui luoghi in cui il cinema veniva vissuto in prima persona non solo per sognare ma anche socializzare, innamorarsi, scambiarsi pareri. L'Emilia come Arene, la città dell'ultimo spettacolo di Bogdanovich, specchio di una nazione in cui dal 2000 a oggi hanno messo la saracinesca oltre 700 cinema.

"Oil" punta invece tutto sulla denuncia e sull'impegno civile: Mazzotta ripecorre la storia della Saras, da quando Angelo Moratti apre nel 1962 la raffineria di petrolio della Saras. Il gigantesco stabilimento trasformerà l'economia sarda e quella di Sarroch, provocando allo stesso tempo danni gravissimi alla salute umana e all'ambiente. Il regista ricostruisce la vicenda attraverso le testimonianze di chi ha lavorato alla raffineria e degli abitanti della zona di Sarroch.

La proiezione di "Buio in sala" è alle 10,30 in aula Portogallo, quella di "Oil" alle 18,30 in aula Spagna di Scienze Politiche.  Sarà presente il regista Massimiliano Mazzotta.

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