Benzina, ancora sconti nel week end
Il potere della concorrenza

Dalle 13 di sabato alle 7 di lunedì
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Evviva la concorrenza: quel meccanismo virtuoso che nel libero mercato dovrebbe avvantaggiare, nel lungo periodo, chi la fa (le imprese) e nell'immediato chi la riceve, cioè i consumatori. E’ quello che sta succedendo in Italia dopo che Eni, nello scorso fine settimana, ha lanciato l’operazione promozionale 1,60 euro al litro con uno sconto di ben 20 centesimi nei distributori iperself. Anche questo week end il market leader ripeterà l’offerta, migliorandola: 1,580 per la benzina e 1,480 per il diesel dalle 13 di oggi alle 7 di lunedì. Fortunatamente le altre compagnie hanno deciso di non restare a guardare.

Così, secondo Quotidiano energia, anche Esso e Q8 hanno abbassato i prezzi, e lo stesso si apprestano a fare Shell, Total Erg e Tamoil. Esultano le associazioni dei consumatori, con il Codacons che calcola un risparmio diretto di 240 euro a famiglia, che sale a 431 euro se si considerano le ripercussioni indirette su beni e servizi: in pratica, se i prezzi alla pompa di benzina dovessero continuare a scendere, gli italiani potrebbero almeno in parte recuperare le spese dell’odiatissima Imu, l’imposta municipale unica.

Se Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, proseguirà su questa strada, “lo candideremo al premio 'Amico dei consumatori 2012', per essere riuscito a imporre la concorrenza sui listini dei carburanti, finora inesistente nel nostro paese", ha dichiarato il Codacons. L’operazione ovviamente non è a costo zero per il gigante italiano dell’energia, che perderà 180 milioni di euro.

Ma a ben guardare, l’Eni non ha fatto male i conti, visto che l’iniziativa si tradurrà nella conquista di ulteriori quote di mercato. Non solo: nei primi cinque mesi dell’anno l’aumento delle imposte ha causato un rialzo dei prezzi dei carburanti del 21 per cento, a cui i consumatori hanno reagito contraendo gli acquisti del 10 per cento. Insomma, nel caro vita generalizzato, gli italiani si difendono come possono: andando a piedi o in bici, con danni per il mercato delle auto, dei carburanti e tutto l’indotto. Come dire che questi sconti, in una prospettiva di lungo periodo, sono necessari alla sopravvivenza dell’intero settore.

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