Boicottare i consumi sulle navi
contro il caro traghetti

Il 6 luglio distribuzione di volantini nel porto di Livorno
di Valentina Guido
Passeggeri della flotta sarda accolti a Porto Torres (foto: Ufficio stampa Comune di Porto Torres)
Passeggeri della flotta sarda accolti a Porto Torres (foto: Ufficio stampa Comune di Porto Torres)

SASSARI. Per il caro traghetti si mobilitano ancora gli emigrati sardi nella Penisola e tutti coloro che non accettano di dover pagare cifre astronomiche per fare un po' di vacanze in Sardegna. Per il secondo anno consecutivo, dal gruppo facebook “Protesta anche tu contro il folle rincaro delle navi” parte l'invito a tutti i passeggeri di boicottare i consumi all'interno dei traghetti. Per sensibilizzare l'opinione pubblica e i turisti, venerdì 6 luglio gli organizzatori della protesta distribuiranno volantini informativi nel porto di Livorno.

L'iniziativa coinvolge anche il Comitato per la Continuità territoriale che sta nascendo spontaneamente a Sant'Antioco con il supporto di cittadini e operatori turistici. “La Regione con Saremar sta limitando i danni- dichiara Ivano Miscali, uno degli amministratori del gruppo facebook- Ma non sarà in grado di contrastare i privati senza un'ulteriore rotta verso la Toscana, che sia in grado di servire anche l'Emilia, e soprattutto senza praticare dei prezzi veramente appetibili”. L'altro grosso problema è la vendita della Tirrenia, che secondo il comitato il governo nazionale non sta affrontando con la giusta decisione.

Dal 2011, cioè da quando è esploso il caso delle tariffe gonfiate, gli iscritti al gruppo sono più di 4mila e sul blog Territoriocontinuo hanno prodotto un dossier.

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