Vertenza entrate: la Sardegna incassa un terzo delle somme dovute

 (foto: Archivio Carabinieri)
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CAGLIARI. La Sardegna ha compiuto un passo significativo sulla vertenza entrate: la Ragioneria generale dello Stato ha quantificato in via definitiva la quota IVA spettante alla Regione e ha provveduto alla liquidazione e al conguaglio della quota spettante per l’anno 2011. Lo ha annunciato il presidente della Regione , Ugo Cappellacci. “La Sardegna ha compiuto un passo significativo sulla vertenza entrate: la Ragioneria generale dello Stato ha quantificato in via definitiva la quota IVA spettante alla Regione e ha provveduto alla liquidazione e al conguaglio della quota spettante per l’anno 2011. Lo ha annunciato il presidente della Regione , Ugo Cappellacci. “E’ un risultato concreto - ha detto - nella nostra battaglia sulle entrate, che giunge a un mese dalla diffida e messa in mora inviata al Governo tramite ufficiale giudiziario”.
   Le somme versate corrispondono a circa un terzo del debito dello Stato centrale nei confronti dell’isola, che passa così da 1459 milioni di euro, come quantificato in sede di parificazione di rendiconto dalla Corte dei Conti, a 970 milioni. “L’arrivo di una prima e rilevate quota delle entrate – ha evidenziato il presidente della Regione - rappresenta un giusto riconoscimento alle battaglie condotte finora non solo dalla politica ma dell’intera società sarda, che ha trovato anche il  sostegno e la condivisione del presidente della Repubblica, che ringraziamo per il suo costante impegno, e allo stesso tempo è la dimostrazione pratica che la coesione è un elemento fondamentale per ottenere risultati importanti per la nostra isola. La nostra battaglia prosegue – ha concluso Cappellacci - fino al conseguimento dell’intero ammontare delle somme dovute alla Sardegna e per difendere quanto acquisito da nuove iniziative tese a mettere in discussione i diritti dei Sardi”.  Complessivamente la somma trasferita dalla Ragioneria ammonta ad oltre 592 milioni di euro, cifra che si ottiene con l'aggiunta alla cifra originaria dell'Iva dei 104 milioni di euro frutto del maggiore gettito, riconosciuto  in sede di contabilizzazione definitiva fatta dal Ministero dell'Economia." Un risultato concreto - ha detto - nella nostra battaglia sulle entrate, che giunge a un mese dalla diffida e messa in mora inviata al Governo tramite ufficiale giudiziario”.
   Le somme versate corrispondono a circa un terzo del debito dello Stato centrale nei confronti dell’isola, che passa così da 1459 milioni di euro, come quantificato in sede di parificazione di rendiconto dalla Corte dei Conti, a 970 milioni. “L’arrivo di una prima e rilevate quota delle entrate – ha evidenziato il presidente della Regione - rappresenta un giusto riconoscimento alle battaglie condotte finora non solo dalla politica ma dell’intera società sarda, che ha trovato anche il  sostegno e la condivisione del presidente della Repubblica, che ringraziamo per il suo costante impegno, e allo stesso tempo è la dimostrazione pratica che la coesione è un elemento fondamentale per ottenere risultati importanti per la nostra isola. La nostra battaglia prosegue – ha concluso Cappellacci - fino al conseguimento dell’intero ammontare delle somme dovute alla Sardegna e per difendere quanto acquisito da nuove iniziative tese a mettere in discussione i diritti dei Sardi”.
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