IL SITO

Nasce "1000 Passions": un portale
dedicato al turismo partecipativo

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: Ufficio comunicazione Monica De Murtas)
(foto: Ufficio comunicazione Monica De Murtas)

SASSARI. C'è un nuovo tipo di turismo, dove il web e le tecnologie vanno di pari passo con la partecipazione alle tradizioni, alla gastronomia e all'ampio spettro di attività che hanno sede in Sardegna. E' la formula proposta dal sito internet 1000passions.com, un portale realizzato da un'imprenditrice di Cagliari, Cristina Mazzella, in collaborazione con alcuni esperti americani. La mission del sito è semplice. Il portale offre la possibilità a chiunque abbia prenotato un soggiorno in Sardegna di organizzare il suo viaggio provando a vivere da dietro le quinte alcune esperienze di artigiani o mestieri tipici dell'isola. Non quindi la solita Sardegna. "Personalmente credo che tanti di noi, anche residenti a Cagliari, non abbiano mai provato da vicino a vivere una giornata come un vero pastore, mungere le pecore, fare il formaggio oppure realizzare alcuni degli oggetti più tipici come i campanacci", spiega Mazzella. "Tutto è cominciato quando siamo stati invitati a trascorrere una giornata nella cucina di un ristorante locale, guardando e aiutando lo chef e il suo team preparare la cena. Un'esperienza incredibile, quella di andare dietro le quinte e testimoniare in prima persona come ogni piatto è stato creato. Ci è piaciuto molto l'apprendimento, la condivisione, e la connessione in quel momento". Da quell'esperienza, raccontata anche in una pagina del sito, è nata la voglia di trasformare le vacanze dei turisti con l'ingrediente nascosto del "dietro le quinte". Un modo per abbattere distanze e creare condivisione tra il turista e la comunità che lo accoglie, senza quelle finzioni folk che sempre più spesso vengono proposte ai visitatori dell'isola. Vengono offerte piccole e grandi esperienze e passioni, come suggerisce il nome stesso del portale: fare il miele con un apicoltore, assistere sul set durante le riprese di un film, passare il tempo con un direttore di museo o, perché no, sedersi in una sessione di registrazione con la rock band di un piccolo paese di provincia.

 

 

 

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