La stampa libera da condizionamenti
Il convegno ieri ad Alghero

di Grazia Sini
Grande partecipazione per il convegno organizzato dall'Assostampa e dall'Ordine dei giornalisti (foto: SassariNotizie.com)
Grande partecipazione per il convegno organizzato dall'Assostampa e dall'Ordine dei giornalisti (foto: SassariNotizie.com)

ALGHERO. Contrastare ogni forma di intolleranza e favorire un sempre migliore rapporto tra un'informazione che sia libera e responsabile e i vari contesti politici e sociali, nel pieno rispetto delle regole della moderna democrazia. Con questo obiettivo ieri l'Assostampa, sindacato dei giornalisti, e l'Ordine hanno organizzato ad Alghero un incontro durato quasi tre ore. La scelta del luogo non è stata casuale: nella città catalana una decina di giorni fa c'era stato un attentato contro la testata giornalistica Alguer.it. Oltre a voler dare un segnale forte di vicinanza e solidarietà al giornale online, il convegno è stata anche l'occasione per fare il punto sullo stato di salute dell'informazione sarda.

L'attenzione è stata concentrata in particolare sul giornalismo online e sulla necessità, sempre più pressante, di distinguere l'informazione professionale che dà determinate garanzie da quel fiume di notizie che arrivano dalla rete e che non sempre sono attendibili. Il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Filippo Peretti, ha sottolineato l'importanza di tenere sempre presente il dettato dell'articolo 2 della legge del 1963 istitutiva dell'Ordine: "È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori". Su quest'ultimo punto si è concentrato l'intervento di Peretti: la necessità di creare uno stretto rapporto di fiducia tra cittadini e informazione che, per quanto riguarda il web, può avvenire soltanto mantenendo alto il livello di professionalità. Ma non solo: i giornalisti devono essere sempre liberi di informare e criticare, nel rispetto della verità, senza pressioni politiche o di altro genere. I condizionamenti per chi fa questo mestiere, però, non arrivano solo dall'esterno: "Il nostro lavoro non è un gioco - ha continuato Peretti -. I giornalisti devono avere garanzie per poter lavorare. Devono essere strutturati e avere un'azienda solida che li tuteli. Ecco perché da tempo lottiamo per il giusto compenso e la contrattualizzazione anche nelle piccole realtà". Un concetto sottolineato anche dal segretario dell'Assostampa, Francesco Birocchi: "L'informazione è strumento essenziale di democrazia. La libertà e l'autonomia dell'informazione oggi sono minacciate da un nuovo elemento: il precariato. Un giornalista precario infatti è meno libero perché più ricattabile". Per questo, ha aggiunto Birocchi, il giornalismo online nell'ultimo periodo è tenuto sotto stretta osservazione, perché: "è necessario capire in che modo le garanzie del contratto giornalistico possano essere applicate anche nel mondo dell'online". Il punto è sempre lo stesso: una garanzia per un giornalista è anche una garanzia per i cittadini ad avere un'informazione libera.

Oltre a Filippo Peretti e a Francesco Birocchi, sono intervenuti anche il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, i direttori de La Nuova Sardegna, Paolo Catella, e di Alguer.it, Pasquale Chessa, numerose autorità e personalità del mondo politico. Interessanti gli interventi del consigliere nazionale dell'Ordine, Gianni Bazzoni, che ha sottolineato la necessità di una riforma della professione, del vice-presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, Gianni Olandi, che ha raccontato la sua esperienza di corrispondente da Alghero, e di Caterina Fiori, che ancora una volta ha sottolineato come ciò che a volte le fa mancare la serenità nel suo lavoro è l'essere precaria e quindi più facilmente oggetto di ricatto. Hanno partecipato inoltre Guido Spano del Corecom Sardegna, Giancarlo Ghirra del direttivo dell'Ordine dei giornalisti sardi, Andrea Massidda, corrisponde da Alghero per la Nuova e Guido Zoagli, editore e coordinatore di redazione di Alguer.it che ha raccontato la sua esperienza.

 

 

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