sanitÀ

Asl, bilancio 2009 approvato
mezzo salvato

Ma i sindaci del nord ovest Sardegna bocciano la politica regionale
di Valentina Guido
 (foto: Ufficio stampa Asl)
(foto: Ufficio stampa Asl)
SASSARI. Alla fine la Conferenza provinciale sociosanitaria ha approvato il bilancio consuntivo 2009 della Asl, ma non in maniera indolore: i sindaci del nord ovest Sardegna, riuniti stamattina nella sala Angioy di Palazzo Sciuti, hanno preteso di aggiungere al protocollo un documento in cui si dichiarano indisponibili «ad accettare ancora politiche di tagli e contenimenti delle spese che danneggiano pesantemente la qualità dei servizi erogati». Inoltre, è stato chiesto all'assessore regionale alla Sanità un incontro ufficiale «sui tanti problemi in merito ai quali non siamo mai stati ascoltati».

L'intervento di Alessandra Giudici. Durante la riunione, la presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, aveva invitato i primi cittadini a compiere «un gesto forte, come la bocciatura del bilancio consuntivo, per dare un segnale chiaro del fatto che, al di là delle responsabilità del commissario, le risorse destinate alla sanità sassarese sono insufficienti, mentre le scelte compiute per ridisegnare la mappa dei servizi offerti non rispondono alle reali esigenze del territorio e sono state fatte senza ascoltare chi lo amministra». Infine però, anche su proposta del sindaco di Bonorva Mimmino Deriu, si è deciso di tenere distinto il piano tecnico relativo al bilancio, da quello delle decisioni politiche da attribuire alla Regione Sardegna. Solo il primo cittadino di Nule ha espresso voto contrario, e così il bilancio è stato approvato.

Gianfranco Ganau. «La Regione scelga con chiarezza una strada e indichi chiaramente quali risorse intende investire per perseguirla- ha detto il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau- Non è chiaro se vogliano o meno un nuovo ospedale, né per quale motivo qui si vogliano accorpare le aziende se nel resto della Sardegna si intraprende un percorso inverso».

La difesa di Paolo Manca. Da parte sua, il commissario della Asl Paolo Manca ha difeso il bilancio spiegando che, a suo parere, «non dovrebbe essere utilizzato per dare segnali . È un bilancio che mi sono caricato sulle spalle e per il quale ho deciso di fare l'avvocato difensore, pur non essendo il prodotto di azioni poste in essere con la mia amministrazione».
«Se uno considera che 23 milioni di sbilancio siano il segnale della frana o del disservizio totale sta arrivando ad una conclusione sbagliata – ha detto ancora il commissario – Lo sbilancio non è certo dovuto al fatto che i direttori generali che mi hanno preceduto hanno buttato risorse fuori dalla finestra, quanto piuttosto al fatto che hanno garantito servizi trovandosi di fronte ad un sotto finanziamento».

Spiegazioni alla Corte dei Conti. Paolo Manca ha anche riferito di aver dato alla Corte dei Conti delucidazioni sul bilancio 2007-08. «In quell’anno si era registrata una perdita di 6 milioni mentre nell’anno successivo le perdite erano diventate il quadruplo. Ho detto che bisognava considerare gli aumenti contrattuali, la divisione dall’Azienda ospedaliero universitaria che ha portato ad avere 19 milioni di euro in meno di contributi regionali e 37 milioni di euro in più di spese fatte per conto dell’Aou e non restituite, se non a partire dal 2010».
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