Traffico di cocaina a Olbia
In manette due insospettabili
di Daniele Giola
OLBIA. Dallo Stato di Panama avevano fatto viaggiare oltre un chilo e mezzo di cocaina purissima dentro un pacco con un oscilloscopio che sarebbe dovuto arrivare a un fantomatico cantiere edile di Olbia. Incastrati dalla sezione narcotici della Squadra Mobile con la collaborazione del Commissariato di Polizia di Olbia, Salvatore Inzaina, 36enne impiegato presso una ditta di trasporti, e Quirico Deiana, 44enne imprenditore nel settore della ristorazione,sono stati arrestati perché ritenuti responsabili di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.
Entrambi olbiesi, i due uomini sono stati colti in flagranza di reato. Una volta individuato il pacco postale, infatti, gli investigatori avevano avviato degli specifici servizi di osservazione ed appostamento che avevano dato loro la certezza che la droga fosse destinata, almeno in un primo momento, ad Inzaina. Rinviando di qualche ora l'intervento, gli agenti hanno quindi scoperto che Inzaina, dopo aver ricevuto nelle proprie mani il pacco da parte di un corriere postale, aveva quindi preso contatti con Deiana, destinatario finale della merce, e con cui aveva programmato un incontro in un luogo isolato della città di Olbia nel pomeriggio di oggi.
All'incontro hanno partecipato, con sorpresa dei due uomini, anche gli agenti che hanno proceduto all'arresto e al sequestro del grosso quantitativo di droga che dai primi test di polizia scientifica sembra presentare un elevato grado di purezza e che probabilmente sarebbe potuta essere destinata a rifornire il mercato illecito della Gallura e della Costa Smeralda nel periodo estivo. Nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari, poi, gli agenti hanno trovato e sequestrato oggetti e documenti rilevanti a fini delle indagini. Nell’abitazione di Deiana, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati anche una decina di grammi fra cocaina, marijuana e hashish. Come da disposizioni del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Sassari, Angelo Beccu, titolare dell’inchiesta, dopo le formalità di rito i due uomini sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale in attesa della convalida dell’arresto.
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