Boccata d'ossigeno per la Regione:
dal Cipe arrivano 541 milioni

Ugo Cappellacci  (foto: SassariNotizie.com)
Ugo Cappellacci (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Lo Stato, tramite il Cipe, ha dato il via libera allo sblocco delle risorse del Programma attuativo regionale Sardegna, alle quali si aggiungono ulteriori fondi della programmazione FAS 2000-2006 e le risorse derivanti dalla riallocazione dei fondi PAIN Attrattori. Ad annunciare la decisione che assegna alla Sardegna oltre 541 milioni è il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. "I fondi - ha spiegato Cappellacci- consentiranno di rendere operativi gli interventi individuati dalla giunta per valorizzazione dei beni culturali, riqualificazione strutturale delle scuole, realizzazione di infrastrutture sanitarie, ammodernamento tecnologico e messa a norma di presidi ospedalieri e distrettuali delle Asl, realizzazione di impianti sportivi e centri di aggregazione giovanili, azioni di assistenza tecnica, nonché alla necessità di un ulteriore finanziamento, pari a 78 milioni di euro, per la realizzazione della quattro corsie Sassari-Olbia.

E' stata, inoltre decisa la destinazione in via programmatica di 127 milioni di euro per la realizzazione del Piano Sulcis, oltre agli interventi finalizzati alla salvaguardia degli impianti produttivi esistenti sarà, quindi,data attuazione ad un piano straordinario di azioni integrate per il rilancio del sistema produttivo del territorio. La solidarietà e la coesione sociale, il contrasto alla dispersione scolastica, la salvaguardia ambientale, la cultura, il piano per lo sviluppo del Sulcis - ha evidenziato il presidente della Regione - rappresentano le priorità nella programmazione della quota residua del Fondo di Sviluppo e Coesione. In momento di crisi finanziaria ed economica - ha aggiunto il governatore- le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione assumono una funzione determinante per il miglioramento della competitività e per il conseguimento dell'obiettivo della riduzione del consistente divario infrastrutturale che ancora caratterizza la Sardegna rispetto alle Regioni più sviluppate. "Quello di oggi - ha aggiunto Cappellacci - è un passo in avanti significativo, frutto del dialogo con il ministro Barca, caratterizzato da quella leale collaborazione istituzionale che dovrebbe essere il paradigma dell'azione politica anche sulle altre questioni aperte con l'esecutivo nazionale, e del costante confronto tra la Giunta regionale e i territori. La crisi si può combattere, aprendo anche nuove prospettive di sviluppo, se le istituzioni e le altre rappresentanze della società, sono capaci di fare fronte comune e di portare avanti con la giusta determinazione percorsi condivisi e di prospettiva".

 

 

 

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