McDonald fuori dalla Sardegna?
La notizia gira in rete: ma è falsa

di Francesco Bellu
 (foto: Giovanni Murgia, per gentile concessione)
(foto: Giovanni Murgia, per gentile concessione)

SASSARI. McDonald cacciato dalla Sardegna? Così pare, visto che in rete in questi giorni sta circolando un post in cui viene detto che il colosso statunitense verrà sostituito da una "Tavola sarda", cioè un marchio d'impresa che proporrà prodotti locali a km zero. Peccato sia una bufala e che l'articolo arrivi da un blog simpatico che pubblica notizie dal futuro e dal titolo piuttosto esplicito: "Sardegna 2048, per non dimenticare il futuro".

Un progetto curioso in cui l'autore racconta di essersi "trasferito in quell'epoca" e da una località dell'entroterra riporta quotidianamente quello che accade sotto i suoi occhi. Si tratta di un gioco, peraltro interessante, ma che ha creato non poca confusione tra gli utenti che spesso condividono le cose senza leggere. Eppure bastava poco per rendersene conto: in home page compare ad esempio un fantomatico kolossal americano che si sta girando a Barumini dal titolo "The last warrior".

Su Internet tutti hanno postato convinti la notizia, anche perché il lancio dell'iniziativa sarebbe fissato a breve scadenza: il 15 di agosto.  «Alla riapertura della nuova catena di ristoranti fast-food-sardi - si legge nel blog - farà da cornice una massiccia campagna pubblicitaria negli aeroporti, sono stati già attivati i contratti con le compagnia aeree  per offrire ai passeggeri in volo da e per la Sardegna assaggi delle specialità culinarie presenti presso “Tavola Sarda».

L'elenco delle bontà isolane comprende:  casizolu e creme derivate del Consorzio Montiferru, bottarga di muggine di Cabras, miele di Sardegna, pane nuorese, birra sarda. Si parla anche di bandi di concorso per l'adesione dei vari concorzi di produttori disponibili nel sito dell’Ente di Sviluppo agroalimentare Sardegna. Ente che ovviamente non esiste. Per dirla, citando Orson Welles, tutto è "F come falso". Ironia della sorte i sardi si sono comportati proprio come gli americani che, sentendo dalla voce del regista di "Quarto potere" la lettura de "La guerra dei mondi" alla radio, si erano convinti sul serio che gli alieni stessero per invadere la Terra. 

 

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: Giovanni Murgia, per gentile concessione)