Ordine dei medici, la psiconeuroanalisi
"terapia finta per una malattia finta"

di Grazia Sini
 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Il vaso di Pandora è stato aperto e nel modo più eclatante: quindici arresti, tra cui quattro medici e un consigliere regionale, l'attività dell'associazione bloccata. Eppure prima di quel 3 agosto l'attività dell'Aion era sotto gli occhi di tutti: i media se n'erano occupati più volte e i colleghi della dottoressa Marinella D'Onofrio sapevano che lei, fuori dall'orario di lavoro dell'Azienda ospedaliero universitaria, seguiva la terapia inventata dal dottor Giuseppe Dore. Oggi tutti i medici coinvolti sono stati sospesi dall'Ordine, ma perché lo stesso Ordine non ha fatto nulla prima? Se il suo compito è quello di "rifiutare qualsiasi forma di azione lesiva della salute e della dignità della persona, da qualsiasi parte provenga", se "nell'ambito delle proprie competenze, procederà autonomamente nella valutazione dei fatti di rilevanza disciplinare, che verranno analizzati con l'attenzione necessaria, garantendo scrupolosamente i diritti di tutti i soggetti a vario titoli interessati", e se davvero nell'ambiente medico prevale la teoria che si tratti di una "finta terapia" perché non si è mosso prima? Sono queste le domande che oggi i cittadini si fanno e per le quali vorrebbero una risposta.

"L'Ordine aveva già ammonito il dottor Giuseppe Dore a non praticare più questa psiconeuroanalisi" ha spiegato a SassariNotizie.com il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari, Agostino Sussarellu. Un'ammonizione che però deve aver lasciato il medico di Ittiri assolutamente indifferente, visto che ha continuato a visitare i pazienti e a somministrare la terapia, per quanto Sussarellu abbia dichiarato che l'Ordine era "convinto che avesse smesso visto che se ne sentiva parlare di meno. Pensavamo, insomma, che da parte di Dore ci fosse stato un ripensamento". E invece "è saltato fuori che il medico non si era fermato e portava avanti la psiconeuroanalisi". A questo punto l'Ordine ha deciso di rivolgersi a un team di specialisti neurologi, lontani dall'ambiente sassarese "per evitare che ci potesse essere qualsiasi pressione esterna dovuta a conoscenze personali". Il compito di questi scienziati era quello di analizzare il libro scritto da Dore, unica pubblicazione sul tema della psiconeuroanalisi, e di cercare se ci fossero basi per validare la teoria. Da questo esame ne è scaturita una relazione orale, che ora sarà anche trasmessa all'Ordine in forma scritta, nella quale sostanzialmente si dichiara che "la psiconeuroanalisi è una terapia che non esiste, inventata per curare una patologia, l'isterodemenza, che a sua volta non esiste". Ma il lavoro dell'Ordine non si fermerà qui: "Vogliamo sentire i medici coinvolti, per capire di più e trarre infine le debite conclusioni e prendere i necessari provvedimenti". Ma ora Giuseppe Dore, Marinella D'Onofrio, Massimo Lai e Gianfranco Dettori sono stati arrestati e per il momento è dunque impossibile che rispondano alle domande dell'Ordine, che però li aspetta al varco, in attesa "che passi la bufera".

IL COMUNICATO DELL'ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI SASSARI

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)