Centrale solare tra Cossoine e Giave
Gli ambientalisti: danni all'agricoltura

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Un campo di cavolfiori (foto: SassariNotizie.com)
Un campo di cavolfiori (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Una centrale solare termodinamica da costruire in un'enorme area di 160 ettari tra i comuni di Cossoine e Giave. A prima vista sembrerebbe una buona notizia per l'ambiente, ma in realtà dietro questo investimento si nascondono grandi insidie per i fragili equilibri dell'agricoltura. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno già inoltrato uno specifico atto di osservazioni nell’ambito del procedimento di “verifica di assoggettabilità” relativo al progetto di costruzione della centrale.  "Il procedimento avviato nel bel mezzo dell’estate, fra dubbi e contrarietà della popolazione interessata - dice una nota firmata dal portavoce Stefano Deliperi - potrebbe portare all’approvazione di un progetto che snaturerebbe un’ampia area a vocazione agricola nella Sardegna settentrionale". Sul piano giuridico, inoltre, il progetto proposto dalla Società Energo Green non appare realizzabile. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno quindi richiesto al Servizio valutazione impatti dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente di dichiararne l’improcedibilità: da un lato lo studio di impatto ambientale, il progetto, il relativo avviso di deposito non sono stati finora pubblicati sull’apposito sito internet della Regione, come richiesto dalla norma in materia, dall’altro – soprattutto - nelle zone agricole “E” degli strumenti urbanistici comunali, possono essere autorizzati soltanto interventi relativi ad attività agricole e/o strettamente connesse (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369), non certo attività di produzione energetica di tipo industriale come quella in progetto. Infatti, le aree ricadenti nel territorio comunale di Cossoine (almeno 145 ettari) appaiono rientrare in “zona agricola E” del vigente strumento urbanistico comunale, specificamente “E 2 – aree di primaria importanza per la funzione agricolo produttiva, anche in relazione all’estensione, composizione e localizzazione dei terreni” e “E3 – aree che, caratterizzate da un elevato frazionamento fondiario, sono contemporaneamente utilizzabili per scopi agricolo-produttivi e per scopi residenziali”. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico affermano: "siamo certamente favorevoli alle fonti di energia rinnovabile, in particolare quelle di derivazione solare, ormai anche vantaggiose sotto il profilo economico, ma i siti di produzione vanno scelti in aree industriali o già degradate".

 

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Un campo di cavolfiori (foto: SassariNotizie.com)