Cuore Italia, la Turchia si inchina
Al PalaSerradimigni una festa azzurra

di Daniele Giola

SASSARI. Un'impresa d'altri tempi, una rimonta strepitosa quando tutto sembrava ormai perduto e contro una corazzata con il pedigree di vicecampione del mondo. Davanti allo strepitoso pubblico del PalaSerradimigni di Sassari (circa 4mila i paganti nel giorno in cui è stata scoperta anche una targa commemorativa per la sfortunata cestista sassarese) l'Italia ha conquistato  la terza vittoria nel girone di qualificazione agli Europei 2013 alle spese della temuta Turchia di coach Tanjevic. La firma più importante, sicuramente la più attesa sul 78-69 finale, è quella del sardo Gigi Datome, autore di una prova monstre con 23 punti (9/13 dal campo). E' lui che ha ridato brio ai compagni nel momento più difficile dell'incontro ed è lui che con quattro pesantissime triple ha invertito l'inerzia del match.

Bene anche Gallinari, partito per la prima volta in quintetto e protagonista con 16 punti e 11 rimbalzi. Dal canto suo la Turchia ha costretto per oltre tre quarti gli azzurri ad inseguire sfruttando soprattutto l'abilità e il talento di Karaman e Preldzic. Al 15' la gara è sembrata avere già un padrone (19-31 per la Turchia). Stesse senzazioni, dopo un piccolo sussulto nel finale del primo tempo, nel terzo quarto e dopo tanti errori dall'arco per MAncinelli e compagni. Al 31' punteggio pesante (51-61) ma è stato in questo momento che il carattere dell'Italia è venuto fuori con tutta quella sana cattiveria agonistica che in azzurro non si vedeva da tempo. Un contropiede di Aradori è valso il pareggio, due liberi di Gallinari il sorpasso (66-64 al 36'), poi è stato ancora Datome a mettere il sigillo sulla sfida: tripla e schiacciata imperiosa per il +7. Cavaliero dall'arco, poi, ha tenuto distanti i turchi fino all'apoteosi finale dei 4mila.
 

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