Nuovo carcere di Bancali
L'apertura slitta al 2013

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Nel corso della sua visita a Sassari, il ministro della Giustizia Paola Severino aveva detto che il nuovo carcere di Bancali sarebbe stato inaugurato ad ottobre. Ma a quanto pare non sarà così. E' molto probabile, infatti, che la data slitterà di alcuni mesi secondo quanto emerso durante il sopralluogo a San Sebastiano compiuto nei giorni scorsi da una delegazione della Provincia di Sassari. Una visita alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente del Consiglio provinciale Alba Canu e il deputato del Pd Guido Melis. "Non abbiamo conferme ufficiali, ma dalle notizie che abbiamo ricevuto - spiega Canu - sembrerebbe che a causa dei collaudi si dovrà aspettare fino alla primavera del 2013". Si allungano così i tempi di questa grande opera pubblica in costruzione alle porte della città che, nelle intenzioni del governo, dovrà ospitare anche detenuti in regime di "carcere duro", ex art. 41 -bis. Una storia iniziata con la delibera n. 3 del Cipe del 6 marzo 2009 con il quale venivano assegnati al fondo infrastrutture (istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico) 5 miliardi di euro per interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui 200 milioni riservati al finanziamento di interventi di edilizia carceraria: un programma che includeva otto opere, tra cui i nuovi istituti penitenziari di Cagliari, Sassari, Tempio Pausania e Oristano. La notizia di oggi è che al carcere di Uta i lavori si sono fermati improvvisamente, mentre per Sassari si parla soltanto di uno slittamento.

Intanto però a San Sebastiano la situazione è sempre più difficile tra i circa 130 detenuti ospitati. "Ci sono molti problemi - racconta Alba Canu - soprattutto per quanto riguarda la sezione femminile. Speriamo che con il nuovo carcere si risolvano soprattutti quelli che riguardano la proporzione tra agenti e detenuti. Quello verso Bancali non è soltanto un semplice trasferimento, ma l'occasione di rilanciare nuovi servizi ai detenuti, in fatto di diritti, di sanità e di reinserimento sociale". I consiglieri di Palazzo Sciuti hanno avuto un lungo colloquio con il direttore dell’istituto, Francesco D’Anselmo. "Come amministratori provinciali ci sembra giusto incentivare progetto di formazione dei detenuti", spiega ancora Alba Canu. Importante in particolare la riforma della sanità penitenziaria, la cui competenza è passata dal ministero della Giustizia alle Asl. Il prossimo passo per la delegazione di dieci consiglieri (con rappresentanti di ogni schieramento delle tre commissioni Sanità, Lavoro, Sport e Cultura) sarà quella visitare la nuova struttura di Bancali, per verificarne lo stato dei lavori. Le richiesta è già stata indirizzata ufficialmente al Provveditorato alle Opere pubbliche, il braccio tenico del ministero che si occupa della realizzazione dell'opera.

 

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