Esperò Festival ha chiuso
con un buon bilancio

 (foto: Ufficio stampa Esperò Festival)
(foto: Ufficio stampa Esperò Festival)

ALGHERO. L'Esperò Festival, alla sua prima edizione, ha chiuso in bellezza il 31 agosto, con l'ultimo dei 4 readings musicali in programma, "Donne", con l'attrice e regista Chiara Murru e il maestro Graziano Solinas al pianoforte e alla fisarmonica, costruito su due monologhi di Aldo Nicolaj. Un piccolo festival che l'organizzazione, curata dall'associazione culturale Ryunyo e La Valigia della Felicità, con la direzione artistica di Zaira Zingone e Graziano Solinas, ha voluto fortemente e, in sede di modulazioni e rimodulazioni
per via degli esigui fondi rimasti per gli eventi estivi, ne ha preservato la struttura, in cui si sono alternati concerti, mostre e teatro.
I concerti hanno spaziato dal jazz, alla musica popolare originale, alla musica contemporanea, alla pittura sonora e alla poesia, alla classica con incursioni cantautoriali, all'omaggio a De Andrè in Piazza Pino Piras, con la Buona Novella in collaborazione con Ass. Cult. Laborintus di Sassari, al jazz sperimentale e di ricerca, alla musica manouche.

Tutto offerto in un luogo piccolo, ma suggestivo, solo 60 posti, come quello della Torre Sulis, la Torre dell'Esperò Real. Piccole anche le formazioni, quasi sempre in acustico, sempre in stretta vicinanza con il pubblico, in un'atmosfera di intimità, dialogo e scambio intensi. La media degli spettatori è stata di 40 spettatori a spettacolo, con picchi di 58-60 persone; un ottimo risultato vista la promozione e la partenza tardive a causa dell'insediamento della nuova e benvenuta amministrazione. Si è creato un pubblico abituale, di appassionati e curiosi, amici e artisti. La sensazione finale è stata sempre quella della scoperta accompagnata dalla felicità. Felicità che è l'obiettivo dell'associazione organizzatrice. Buon risultato anche per le mostre, quasi 1000 i visitatori in tutto, che hanno trovato in Torre San Giovanni esposizioni di fotografia, disegno e installazioni sonore, pittura e collages.

Spesso quasi tutto esaurito anche per i readings musicali in collaborazione con Spazio T | Centro teatrale e con l'attrice e da poco premiata per la miglior regia al Roma Fringe Festival, Chiara Murru, anima e cuore dello Spazio. Una collaborazione nata nel 2011 e che intende proseguire, nell'idea di iniziare a fare rete, con le proposte, le competenze, i progetti derivanti dalle due associazioni e promuovere sul territorio collaborazioni e progettazioni non conflittuali bensì cooperative, che incrementino il movimento e il lavoro nell'ambito della cultura e delle arti. Un ringraziamento speciale a tutto il cast artistico di altissimo spessore, sardo con incursioni laziali e siciliane graditissime (Vocione) che per l'organizzazione è stato un onore accogliere, se pur con qualche mancanza, e condividerne l'enorme potenziale con il giovane pubblico algherese, non abituato ad un'offerta così diversificata, ma felice di partecipare a continue scoperte.

"L'attività di programmazione per la prossima edizione partirà a breve, consapevoli del fatto che, come hanno già evidenziato le assessore Romina Caula e Alma Cardi, è necessaria una programmazione molto anticipata e partecipata. Noi siamo su questa linea e ci auguriamo di intraprendere presto un lavoro di messa in rete di tutte le risorse e le competenze che le Associazioni del Territorio di Alghero e dintorni possono e dovrebbero offrire per uno sviluppo reale del lavoro legato alla cultura e alle arti" concludono gli organizzatori.

 

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