"Un treno per la cultura"
Contro i tagli alla scuola pubblica
Si parte martedì 27 luglio alle 8.04 da Sassari
di Valentina Guido
(foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Partirà martedì 27 luglio dalla stazione ferroviaria di Sassari “Un treno per la cultura”. Appuntamento alle 7.15 per poter prendere la corsa regionale delle 8.04. Destinazione: il palazzo della Regione a Cagliari, per protestare contro i tagli alla cultura e alla scuola previsti dalla finanziaria nazionale e ribaditi a livello regionale. La manifestazione è organizzata dal Movimento per la difesa della scuola pubblica di Sassari in collaborazione con il Coordinamento precari di Cagliari, Oristano, Ozieri, Olbia, Alghero. Hanno aderito anche i sindacati (già confermati Flc Cgil, Cisl e Gilda) e diverse amministrazioni cittadine che saranno rappresentate dai sindaci del territorio.
Tutte le fermate. Il treno si fermerà a Chilivani alle 8.44, a Macomer alle 9.44, a Oristano alle 10.31, a Cagliari alle 11.49. Nel capoluogo regionale, gli insegnanti del nord Sardegna saranno accolti dai colleghi di Cagliari, e insieme andranno in viale Trento per far capire che questa riforma proprio non ci voleva. «Questa è una Regione autonoma e si sarebbe potuto fare tanto- afferma Francesca Solinas del Movimento in difesa della scuola pubblica- Non è stato fatto niente. E dire che, a parte la cultura, non ci rimane nulla». All’appuntamento non mancheranno i rappresentanti delle associazioni dei genitori, interessati in prima persona perché preoccupati del futuro dei figli.
In una nota stampa il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale di Sassari si dicono solidali con la manifestazione di domani, anche se non potranno partecipare.
Per partecipare, gli organizzatori consigliano di telefonare ai numeri 370/1105107 e 370/1105108.
Tutte le fermate. Il treno si fermerà a Chilivani alle 8.44, a Macomer alle 9.44, a Oristano alle 10.31, a Cagliari alle 11.49. Nel capoluogo regionale, gli insegnanti del nord Sardegna saranno accolti dai colleghi di Cagliari, e insieme andranno in viale Trento per far capire che questa riforma proprio non ci voleva. «Questa è una Regione autonoma e si sarebbe potuto fare tanto- afferma Francesca Solinas del Movimento in difesa della scuola pubblica- Non è stato fatto niente. E dire che, a parte la cultura, non ci rimane nulla». All’appuntamento non mancheranno i rappresentanti delle associazioni dei genitori, interessati in prima persona perché preoccupati del futuro dei figli.
In una nota stampa il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale di Sassari si dicono solidali con la manifestazione di domani, anche se non potranno partecipare.
Per partecipare, gli organizzatori consigliano di telefonare ai numeri 370/1105107 e 370/1105108.
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