Vertenza entrate: "Una vittoria"
Cappellacci e La Spisa esultano

 (foto: Archivio Carabinieri)
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CAGLIARI. Il Governo ha finalmente inserito nel bilancio le entrate finanziare che spettano alla Sardegna: 1 miliardo e 383 milioni maturati nel periodo 2010-2012. “Una vittoria che rappresenta l’esito finale di una battaglia dura che ha visto la Sardegna contrapporsi a due governi nazionali e perfino adire le vie legali per il riconoscimento dei nostri diritti” Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, commenta il riconoscimento da parte dello Stato di un’ulteriore quota delle entrate dovute alla Sardegna. “Dopo le sentenze della Corte Costituzionale – ha aggiunto il governatore, che aveva notificato perfino una diffida e messa in mora al Governo Monti per il pagamento delle somme dovute alla Regione - e la liquidazione dei primi 600 milioni avvenuta nel mese di luglio, la Sardegna ottiene una nuova vittoria delle entrate. La Regione – ha aggiunto il presidente - prosegue ora la battaglia anche sul versante del patto di stabilità. L’accordo Stato-Regione del 2006 era monco – ha osservato Cappellacci - perché non considerava questo elemento, determinante ai fini della piena ed effettiva possibilità di spesa delle risorse. Anche riguardo a questo aspetto ci siamo rivolti alla Corte Costituzionale e proseguiremo la nostra lotta sia in sede politica che giurisdizionale”.

"Una buona notizia frutto del lavoro quotidiano portato avanti in questi anni dalla Regione di cui dovremmo essere tutti lieti - sottolinea il vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa - lo Stato evidentemente è costretto a questo passo dall'esito delle recenti sentenze della Corte Costituzionale che hanno riconosciuto valide le argomentazioni portate avanti dalla Regione Sardegna nei ricorsi attivati. La partita continua perchè non è chiaro quanta parte di queste risorse sarà realmente una nuova entrata considerando le ultime leggi fatte da questo stesso Governo. Non è ancora risolta la questione del Patto di Stabilità, che negli attuali livelli imposti alle regioni speciali vanifica l'utilità di alti livelli di entrate. Mi sembra evidente che a questo punto il confronto con lo Stato debba riguardare questo fondamentale passaggio.

Seppure in modo silenzioso e riservato gli uffici hanno continuato a lavorare alla soluzione dei problemi di carattere finanziario intrattenendo stretti rapporti con il vice ministro Ceriani e con la Ragioneria Generale dello Stato. La Regione sapeva già della legge di assestamento che dovrà essere approvata a breve e cui ha alacremente lavorato per massimizzare le risorse da destinare alla Sardegna. L’ultimo di questi incontri è avvenuto al Ministero dell’Economia venerdì 7 settembre, durante il quale i dirigenti regionali hanno reiterato la richiesta di adeguamento del livello delle compartecipazioni regionali 2012 a 5.300 milioni e domandato il pagamento del miliardo di euro di quote pregresse ".         

"Nel corso della prossima settimana – concludono i due esponenti della Giunta -  è previsto un ulteriore passaggio di confronto con il sottosegretario Ceriani per fare il punto sulla vertenza entrate. Anzichè fare proclami per cercare di attribuirsi meriti politici come consuetudine dell'opposizione, questa Giunta pensa a lavorare ogni giorno per la Sardegna".

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