Cappellacci neo presidente dell'Enve
del Comitato delle Regioni dell'Ue

Il presidente della Regione Ugo Cappellacci (foto: SassariNotizie.com)
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci (foto: SassariNotizie.com)

PESCARA. E’ il governatore della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, il nuovo presidente della commissione ENVE (Energia, Ambiente, Cambiamenti Climatici) del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea. La decisione è stata assunta per acclamazione nella seduta odierna dal parlamentino, convocato a Pescara. “E’ una sfida e un onore - ha dichiarato il presidente della Sardegna, ringraziando i colleghi per la nomina -: una sfida, perché dobbiamo continuare a fare in modo che le istituzioni europee sostengano le esigenze e le iniziative degli enti locali e regionali d'Europa, ogniqualvolta si discutono nuovi orientamenti politici; un onore, in quanto eredito questa carica da un illustre predecessore, il collega Ilmar Reepalu, che è stato relatore di pareri importanti e si è fatto portavoce del nostro punto di vista non soltanto presso le altre istituzioni europee, ma anche ai grandi momenti di confronto internazionali”.

Inizia con l'illustrazione di un parere sui cambiamenti climatici e le aree costiere il mandato del governatore Ugo Cappellacci come presidente della Commissione ENVE. "La risposta europea ai cambiamenti climatici - ha spiegato il presidente -, spesso considerata dal punto di vista dei costi, deve essere esaminata anche e soprattutto per i benefici che può determinare per le nostre comunità. Le Regioni costiere risentono dei cambiamenti climatici in maniera particolare, con conseguenze che richiedono interventi di tutela degli habitat naturali e della biodiversità. In questo senso, basti pensare all’innalzamento del livello del mare che espone le coste e in particolare le isole ad una molteplicità di fenomeni negativi quali inondazioni, erosione, intrusione salina nelle falde, perdita di servizi degli ecosistemi e di habitat importanti come le zone umide. Per il Comitato delle Regioni - ha aggiunto Cappellacci - questa è un’occasione importante per richiamare sia a livello globale che europeo la dimensione locale dell’adattamento climatico ed il ruolo essenziale che gli enti locali e regionali svolgono nell’affrontare il fenomeno, anche e soprattutto in vista della preparazione  da parte della Commissione europea della ‘Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici’, attesa per il prossimo marzo, e dei lavori della 18/a sessione della Conferenza delle Parti (COP18) della UNFCCC (Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite), che si terrà a Doha il prossimo Novembre".
   "Gli effetti di questi cambiamenti sono già in atto e dobbiamo quindi aumentare la nostra capacità di fronteggiarli per evitare ulteriori danni agli ecosistemi, alle infrastrutture e alla salute umana. Occorrono - ha aggiunto - strumenti finanziari adeguati per attrarre investimenti direttamente sul territorio e misure che siano sufficientemente flessibili per tener conto delle specificità locali, delle forti differenze regionali sia in termini di impatto che di costi dei danni e delle soluzioni di adattamento. Come è evidente - ha concluso il presidente - nel caso delle isole dove gli interventi sono più onerosi a causa delle peculiarità geografiche e richiedono una risposta adeguata da parte delle Istituzioni nazionali e comunitarie".

Il commento di Mario Diana. “La nomina del governatore Cappellacci alla presidenza della commissione Enve del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, oltre a dare lustro internazionale alla Sardegna, può fornire delle importanti occasioni per proporre con maggior forza nelle sedi comunitarie i tanti e gravi problemi di cui soffre il comparto energetico isolano”, dichiara il capogruppo di Sardegna E’ Già Domani in Consiglio regionale, Mario Diana.
 “Sappiamo bene che i problemi legati alla produzione e alla distribuzione dell’energia elettrica sono tra le cause più importanti della crisi che investe tutti i comparti produttivi sardi e, in modo particolare, l’industria”, sottolinea Diana. “L’alto costo dell’energia, la necessità di soddisfare il fabbisogno delle cosiddette industrie ‘energivore’ e di sostituire gli impianti di produzione obsoleti, insicuri ed inquinanti (si vedano, in particolare, i gruppi ad olio combustibile della centrale di Fiumesanto), la concentrazione del mercato nelle mani di un numero limitato di operatori (come il duopolio Enel-E.On. in Sardegna), il rischio che importanti realtà produttive possano chiudere a causa delle distorsioni nel mercato (Ottana Energia su tutte): sono queste le tematiche su cui, principalmente, ci aspettiamo l’impegno di Cappellacci nelle sue nuove vesti di presidente della commissione Enve”.
 “Peccato però che, nelle priorità che il presidente ha illustrato stamani, non vi sia nessuno di questi punti”, conclude il capogruppo, “così come non si parla dei progetti sperimentali come quelli con cui si vorrebbe rilanciare la Carbosulcis o dell’incentivazione dell’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili da parte delle aziende agricole. Insomma, un inizio piuttosto deludente”.


 

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