Con Life+ arrivano fondi
per monitorare il Calich

Lo stagno del Calik (foto:  http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=288232)
Lo stagno del Calik (foto: http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=288232)

ALGHERO. L’Amministrazione comunale di Alghero programma interventi strategici in ambito ambientale e nelle politiche di sviluppo sostenibile perseguendo  apposite  opportunità  di finanziamento nei programmi della Commissione Europea. I temi dell’ambiente  e delle politiche di sviluppo ad esso correlate sono i principi a cui fa riferimento l’Amministrazione nel proporre un intervento finalizzato al miglioramento della qualità delle acque del sistema ambientale del Calich, sistema particolarmente compromesso sul quale è necessario programmare e attuare una seria politica di risanamento.  L’opportunità è offerta dal Programma europeo Life+, che finanzia  interventi di governance ambientali sulla base di progetti provenienti sia da singoli  soggetti che da un partenariato. Mercoledì scorso la Giunta ha approvato la delibera di partecipazione al programma comunitario con un progetto che vede l’Amministrazione comunale capofila, denominato “Strumenti innovativi per l’ausilio alla decisione nella gestione multi temporale di ambienti lagunari in contesti urbani” in partenariato con il Dipartimento di Architettura di Alghero, il dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, l’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e l’Agenzia regionale Agris. Il progetto con cui l’Amministrazione partecipa al bando  prevede un budget complessivo di 2.500.000 euro, della durata di tre anni. “L’Amministrazione Lubrano – afferma l’Assessore alla Programmazione Alma Cardi – con grande senso di responsabilità ha assunto il ruolo di capofila di questo ambizioso progetto che può contribuire ad affrontare le problematiche e trovare soluzioni allo stato in cui versa la laguna del Calich”. La linea di intervento del programma Life è quella della politica e governance ambientali “Obbiettivo Acqua”. “Il progetto – spiega l’Assessore all’Ambiente Chiara Rosnati -  prevede studi e monitoraggi in grado di identificare, ad esempio, le fonti di inquinamento diffuse, ma anche lo sviluppo di nuovi metodi analitici per la determinazione di ficotossine nelle acque superficiali, nuovi metodi di analisi economica della risorsa con il coinvolgimento degli attori locali. Il progetto – aggiunge - intende contribuire al miglioramento della qualità delle acque del sistema ambientale del Calich mediante elaborazioni di strumenti innovativi per le analisi e l’impiego di software avanzati che costituiranno un efficace supporto alle pianificazioni future”.

 

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