Col nuovo Puc una colata di cemento
sulla storica campagna dei Bellieni

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
L'ingresso della Tenuta Bellieni (foto: Gruppo d'intervento giuridico)
L'ingresso della Tenuta Bellieni (foto: Gruppo d'intervento giuridico)

SASSARI. Gli ambientalisti si schierano a difesa della campagna Bellieni: una delle poche tenute storiche dell'agro sassarese ancora esistenti. Si tratta di un'area di oltre 6 ettari che sorge alla porte della città (più precisamente nell'agro di Baddimanna) e che, secondo il Piano urbanistico comunale approvato lo scorso 26 luglio, dovrà essere destinata a interventi di edilizia pubblica. E’ la campagna della famiglia Camillo Bellieni, fondatore del Movimento dei Combattenti e del Partito Sardo d’Azione: un eroe di guerra al quale Sassari ha dedicato una celebre via a pochi passi di piazza d'Italia. L’aspetto paradossale – sottolineano il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della Terra – è che l’erede, Nicola Bellieni, figlio di Camillo, ha comunicato fin dagli anni Settanta al Comune di Sassari la volontà di non richiedere alcuna previsione edificatoria, proprio per conservare i valori ambientali e storici di quella campagna sassarese. Per Stefano Deliperi del Gruppo di intervento Giuridico si tratta di "un caso più unico che raro, quello di un proprietario terriero che a Sassari, nel nuovo millennio, non vuol ricavare nemmeno un metro cubo dai propri terreni”. E per questo le due associazioni ecologiste hanno presentato insieme un ricorso alla Direzione generale regionale della pianificazione  urbanistico territoriale e della vigilanza edilizia nell’ambito della procedura della verifica di coerenza del Puc di Sassari rispetto al piano paesaggistico regionale e agli altri atti di pianificazione sovraordinati.

Nel precedente Puc (adottato in via provvisoria nel 2008 e in via definitiva nel 2009) la stessa era era stata classificata come zona H – salvaguardia, mentre col nuovo Piano urbanistico è diventata “zona C 3 – ERP”, con un elevato indice di edificabilità. Come mai questo cambiamento così radicale? L'assessore all'Urbanistica, Gavino Zirattu, spiega così le ragioni dell'amministrazione comunale di Sassari. "Non ha senso fare confronti con il precedente Puc - premette - perché si tratta di un piano che non esiste sotto alcun punto di vista. E' vero che quell'area è vincolata dal Piano Paesaggistico, ma è anche vero che lo stesso piano permette alla città di espandersi nelle zone limitrofe agli insediamenti urbani, e quell'area è praticamente all'ingresso della città. Noi l'abbiamo destinata alla residenza popolare per evitare la concentrazione delle case popolari in uno o due grandi quartieri della città". Dall'assessore arriva anche un chiarimento sulla vicenda specifica con la famiglia Bellieni. "Devo dire che come cittadino mi dispiace, ma come amministratore non posso non rimarcare che c'è stata una fase ben previsa nella quale si potevano presentare segnalazioni di questo tipo a proposito del Puc. Ebbene quella fase si è chiusa senza alcuna richiesta".

 

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