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Tasse non pagate per 350 milioni
Ryanair nel mirino della Finanza

Ma la compagnia low-cost respinge le accuse di evasione fiscale
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Ryanair risponde alle accuse di evasione fiscale, formulate nei giorni scorsi della Guardia di Finanza. «La nostra compagnia - dice una nota aziendale - è residente e paga le tasse in Irlanda, in piena osservanza delle leggi tributarie e del trasporto dell'Irlanda e dell'Ue. E ha sempre pagato le tasse societarie negli ultimi 25 anni». I vertici aziendali, dunque, gettano acqua sul fuoco all'indomani della bufera suscitata dagli ultimi accertamenti fiscali: secondo le Fiamme Gialle la compagnia low-cost avrebbe omesso al fisco italiano circa 350 milioni di incassi e più di 8 milioni di iva dal 2005 al 2009. L'accusa è stata formulata dopo una lunga verifica fiscale svolta dal nucleo di polizia tributaria. Secondo gli uomini delle Fiamme Gialle, che hanno analizzato i documenti contabili delle basi aeree di Ciampino, Orio al Serio, Alghero, Brindisi, Bari, Bologna, Cagliari, Pescara, Pisa e Trapani, la Ryanair avrebbe una "stabile organizzazione" in Italia, e per questo motivo dovrebbe pagare al fisco del nostro Paese. Nei prossimi giorni si capirà come si articoleranno le indagini. Intanto dalla società di Michael O'Leary traspare molta tranquillità. «Siamo lieti di collaborare con le autorità Italiane per qualsiasi richiesta possano avere, poichè queste confermeranno senza dubbio che Ryanair ha sede, è residente e paga le tasse in Irlanda».



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