Passo storico per l'Università
Inaugurato l'ospedale veterinario

di Daniele Giola
 (foto: Ufficio stampa Uniss)
(foto: Ufficio stampa Uniss)

SASSARI. Un evento storico che apre definitivamente le porte dell'Europa all'Università di Sassari. Da oggi la città e l'intero territorio del Nord Sardegna possono contare su un un ospedale veterinario didattico e un Pronto soccorso veterinario. L'opera, inaugurata stamattina in occasione del 451° Anno accademico, colloca infatti il Dipartimento di Veterinaria dell'Ateneo sassarese in linea con gli standard europei e consentirà di rispondere positivamente agli ispettori della European Association of Establishment of Veterinary Education, l'organismo internazionale che ha il compito di supportare, promuovere e sviluppare la formazione dei medici veterinari per rendere omogenea la preparazione professionale in tutti i Paesi della comunità europea.

A tagliare il nastro del nuovo complesso di via Vienna è stato il Rettore Attilio Mastino assieme all'assessore regionale alla Sanità  Simona De Francisci, all'assessore all'Istruzione Sergio Milia, al Prorettore Laura Manca, al Direttore generale Guido Croci e all'assessore comunale alle Politiche Giovanili Alessio Marras. L'ospedale veterinario didattico dell'Università di Sassari è una struttura moderna dotata di un Pronto soccorso (attivo 24 ore su 24), 3 sale operatorie per piccoli e grandi animali e ben 8 ambulatori. Anche le sale per le visite sono suddivise per specie, così come le stalle e i ricoveri che possono ospitare piccoli animali da compagnia e grandi animali da reddito. Inoltre, una parte del grande giardino che circonda il Dipartimento di Veterinaria è stata recintata e adibita a paddock per equini, bovini e ovini.

L'ospedale, in cui lavora personale universitario, è dotato di un reparto chirurgico - ostetrico e di tutta la strumentazione radiologica necessaria nella diagnostica per immagini. C'è anche una sala settoria per le autopsie: un tassello indispensabile nella formazione professionale dei veterinari, poiché, come è noto, alla salute degli animali è strettamente legata la salute umana. C'è anche un reparto infettivi destinato agli animali che devono essere tenuti in isolamento. Completano l'opera i parcheggi che si estendono su una superficie di oltre 7mila metri quadri. L'iter dei lavori è iniziato nel 2009 e si è concluso a tempo di record nel 2012. Tutto il procedimento, comprensivo di progettazione e attrezzature è costato 8,5 milioni di euro: 6 stanziati dalla Regione Sardegna, altri 2,5 finanziati direttamente dall'Università di Sassari. Giunge così a compimento un'opera che, come idea, era nata addirittura nel lontano 1996. Più di recente, con Renato Soru, l'intervento era stato pensato nel quadro del trasferimento della Facoltà nelle campagne, presso l’Azienda regionale di Bonassai.

Grande soddisfazione e commozione è emersa sia dai volti che dalle parole di professor Salvatore Naitana, direttore del Dipartimento di Veterinaria, e di Eraldo Sanna Passina, direttore sanitario del'ospedale veterinario. La studentessa Paola Mingioni ha comunicato l'entusiasmo di tutti coloro che, grazie a quest'opera, avranno una formazione professionale di livello europeo. Il Rettore Attilio Mastino, cominciando dal primo laureato, ha ripercorso la storia di una facoltà che a Sassari è nata per impulso di professori che ci hanno creduto fino in fondi, e dei Rettori che lo hanno preceduto tra cui Giovanni Palmieri e Alessandro Maida, che era presente all'inaugurazione. Auguri di buon lavoro sono arrivati dall'assessore Sergio Milia, che nel ricordare i ritardi accumulati dalla struttura, ha rivolto un pensiero soprattutto al futuro e a chi lavorerà nel nuovo ospedale veterinario. L'assessore Simona De Francisci ha garantito il sostegno della Regione Sardegna e ha auspicato un'alleanza forte tra Università, Istituto Zooprofilattico della Sardegna e assessorato alla Sanità nella lotta alla febbre del nilo, alla lingua blu e a tutte le emergenze sanitarie che l'Isola vive. L'arcivescovo Paolo Atzei, presente alla cerimonia, ha benedetto la nuova struttura.

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  •  (foto: Ufficio stampa Uniss)
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