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Schirru: no alla chiamata diretta, meglio estrarre gli scrutatori

Mozione del consigliere comunale Pd per una nomina più equa degli iscritti all'albo
di Valentina Guido
Roberto Schirru
Roberto Schirru

SASSARI. Così non va: in vista delle elezioni amministrative del 30 e 31 maggio, il consigliere comunale Pd, Roberto Schirru, mette in dubbio l'attuale sistema di reclutamento degli scrutatori elettorali e presenta una mozione per modificare le regole. Al momento, vige la legge n. 270 del 2005, in base alla quale la chiamata è nominativa e diretta. Un sistema che ha dei pregi, ma anche dei limiti. Scrive Schirru: “Ho ricevuto la telefonata di un giovane laureando, che mi ha spiegato che il meccanismo, se da una parte consente a partiti e candidati di “controllarsi reciprocamente”, dall'altra rappresenta un'ingiustizia verso coloro che, pur iscritti all'albo degli scrutatori, non potranno mai lavorare perché non conoscono nessuno”. Quasi vergognandosi di non averci pensato prima, il consigliere del Partito democratico ha fatto delle ricerche e scoperto che il problema esiste ed è stato già sollevato da altri consigli comunali.

In una mozione consegnata alla Commissione consiliare elettorale, indirizzata al sindaco Gianfranco Ganau, al Consiglio e alla Presidente Monica Spanedda, Roberto Schirru propone non solo di ricorrere al metodo del sorteggio casuale, ma anche di imporre la quota del 50% equamente ripartita tra uomini e donne.

Di seguito il testo della mozione:

MOZIONE: Nuovi criteri per la nomina degli scrutatori di seggio

La nomina degli Scrutatori è compito della Commissione Consiliare Elettorale, che si riunisce in pubblica adunanza nella sede del Comune ed assegna gli incarichi per tutte le sezioni elettorali presenti nel territorio del Comune di Sassari. In passato la nomina avveniva tramite sorteggio casuale tra gli elettori iscritti nell'Albo unico degli Scrutatori mentre oggi, in base alla legge n. 270 del 2005, la chiamata degli iscritti è diretta e nominativa.

La legge non stabilisce però i criteri di chiamata e - ad oggi - i sistemi adottati dalle varie commissioni elettorali sono stati quelli di una mera ripartizione dei posti di scrutatori previsti per il Comune tra le varie forze politiche presenti in città.

Ogni consigliere viene invitato a dare una rosa di nomi di persone di sua conoscenza e fiducia all’interno dell’Albo degli scrutatori, che verranno poi nominati dalla Commissione.

Questo sistema, se in prima battuta è stato pensato per assicurare un “controllo reciproco ai seggi” durante la fase di scrutinio da parte di tutti i rappresentati politici, dall’altra crea delle disparità. Difatti sono esclusi da tale compito tutti coloro che, pur essendo iscritti alle Liste degli scrutatori, non conoscono nessun Consigliere comunale o sono in capo a ex consiglieri comunali, che non possono più “piazzare” i loro scrutatori o le loro scrutatrici.

Non solo: gli scrutatori presenti nella lista di Consiglieri che vengono rieletti più volte, sono avvantaggiati rispetto a tutti gli altri, dato che hanno la possibilità di lavorare durante svariate tornate elettorali.

In tutti i casi, tale metodo esclude tutti coloro che non hanno una precisa collocazione politica e non vengono “indicati” e non assicura la potenziale partecipazione al lavoro di scrutatore, a tutti coloro che si iscrivono nelle liste.

Infine, tale metodo elude una equa ripartizione dei posti tra donne e uomini, non contribuendo ad colmare il divario della partecipazione, diretta ed indiretta ai processi politici da parte delle donne, che vede la nostra nazione tra gli ultimi posti in Europa.

Per quanto su esposto si chiede al Consiglio comunale, ed in particolare alla Commissione n. 1 di:

1. per la nomina degli scrutatori e delle scrutatrici in occasione delle elezioni, adottare il metodo del sorteggio casuale degli iscritti nell'Albo unico degli Scrutatori, dando priorità a giovani studenti e studentesse, disoccupati/e e persone con bassa pensione ricavando quest’ultime informazioni dal CED;

2. imporre la quota del 50% di donne e del 50% di uomini sul totale degli scrutatori necessari.


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