Pasta, olio, pane per i più bisognosi
Ritorna sabato la colletta alimentare

di Francesco Bellu
 (foto: Ufficio stampa Brigata Sassari)
(foto: Ufficio stampa Brigata Sassari)

SASSARI. Una giornata dedicata a chi ha bisogno. Torna sabato la 16ma giornata nazionale della colletta alimentare, un'iniziativa a carattere nazionale per aiutare oltre 8mila strutture e oltre un milione  e mezzo di poveri in tutto il Paese. Nell'Isola saranno coinvolti più di 2mila volontari della Fondazione Banco alimentare della Sardegna onlus in 180 esercizi commerciali. Anche Sassari parteciperà all'iniziativa che è resa possibile grazie all'aiuto di 800 volontari, una cinquantina di negozi e centri alimentari e tutta una serie di associazioni ed enti di vario genere: dall'Esercito Italiano (Brigata Sassari), l'associazione nazionale Alpini, la società San Vincenzo de Paoli, la Compagnia delle opere sociali, le Poste italiane, la Polizia municipale, l'associazione carabinieri, gli istituti scolastici, l'Agesci, le strutture caritatevoli aderenti al Banco alimentare della Sardegna onlus.

Da un punto di vista pratico si invita a donare alimenti a lunga conservazione che verranno poi destinati a mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà e centri di accoglienza. Servono soprattutto olio, alimenti per l'infanzia, scatolame (pesce, carne, legumi, pelati, sughi). Come ha sottolineato Giorgio Frasconi, presidente regionale del Banco alimentare: «Questo è un gesto di solidarietà umana basata sul condividere». Il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau ha rimarcato, invece, come  sia importante un'azione di questo genere soprattutto in questo periodo di crisi. I numeri parlano chiaro e disegnano una realtà complessa: con la colletta alimentare negli anni passati si è riusciti a raggiungere 42mila persone in tutta l'Isola per un totale di circa 36 chili di prodotti pro capite. Sono soprattutto gli uomini a farne maggiore richiesta insieme ai nuclei familiari, con una suddivisione per età che evidenzia la necessità di alimenti per la prima infanzia e la terza età. Fasce per le quali è sempre complicato riuscire a sopperire prodotti idonei. Altro dato interessante è l'incremento degli extracomunitari che ne fanno richiesta, che si attestano intorno al 10 per cento, mentre il resto della "fetta" è composto da residenti nel proprio Comune (un 68 per cento circa). Tutto il materiale prima di essere destinato alle strutture aderenti verrà stoccato nei depositi di Muros e Cagliari.

Il generale dei "sassarini" Manlio Scopigno ha spiegato il ruolo della Brigata Sassari all'interno dell'iniziativa: «È una battaglia di solidarietà umana - ha dichiarato - nella quale la professionalità del soldato italiano è messa al servizio della collettività, non solo nel settore della Difesa e nell'aiuto durante le calamità naturali, ma anche in attività come quella odierna, di impegno sociale a favore dei più bisognosi». Un impegno in prima linea, insomma, grazie all'utilizzo di autoveicoli dei reggimenti della Brigata Sassari delle province di Cagliari, Sassari e Nuoro che verranno messi a disposizione degli organizzatori per il caricamento, il trasporto e lo smistamento dei prodotti nei vari centri di raccolta sparsi per la Sardegna. Oltre all'Esercito daranno una mano per il trasporto le Poste italiane e le ditte di autocarri Nieddu e Tra.re srl, mentre gli imballaggi saranno a cura dei gruppi Sisa e Eurospin.

La presentazione della giornata della colletta alimentare a Palazzo Ducale è stata anche l'occasione per lanciare un allarme: l'Unione Europea ha tagliato i fondi del programma di aiuto alimentare per i bisognosi (Pead). Pochi giorni fa però (il 14 novembre), il ministo dell'Agricoltura tedesco è riuscito a raggiungere un accordo politico per il mantenimento dei 500milioni di euro per il biennio 2012-2013. Ma il presidente del Banco alimentare regionale, Frasconi, ha spiegato che ora bisogna pensare alle mosse successive: il 65 per cento dei finanziamenti del banco alimentare si basa, infatti, su denaro dell'Ue. Mancando questo appoggio diventa più difficile riuscire a svolgere questa azione di aiuto per i più indigenti.

 



 

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