Bersani parla agli elettori del Pd
Il lavoro al centro del programma

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Bersani parla ai suoi elettori dal palco del teatro Verdi di Sassari
Bersani parla ai suoi elettori dal palco del teatro Verdi di Sassari

SASSARI. Moralità e lavoro. Sul palco del teatro Verdi di Sassari, Pierluigi Bersani rompe con il modello politico che ha caratterizzato il paese negli ultimi vent'anni: se l'Italia conferirà al Pd l'onere di guidare la nazione, la nostra prossima legislatura avrà come pilastri lavoro e moralità. Due concetti per fare ripartire il Paese, a cui il segretario del Pd ha accostato la lotta alla corruzione, l'equità, la cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia e la lotta all'evasione fiscale.

Davanti a una platea gremita, come certifica una foto postata dallo staff di Bersani su Twitter, il segretario del Pd ha raccontato «alla sua gente» l'idea di politica che accomuna il suo partito. E nel suo monologo, interrotto da numerosi applausi, Bersani ha analizzato la situazione economica attuale invocando a gran voce la tassa alle transazioni finanziarie come unica leva possibile per fare ripartire la crescita. Ma oltre all'Europa e all'Italia, Bersani ha spinto la sua riflessione verso le difficoltà della Sardegna. «Conosco bene i problemi dell'industria, delle bonifiche, della continuità territoriale, del turismo e della pastorizia. Se sono qui e per rassicurarvi sul vostro fututo e sul nostro impegno a favore di tutta l'Isola».

Nella prima parte del comizio il segretario del Pd ha commentato le primarie del centrosinistra: «Io le primarie le ho volute e le ho volute aperte. Il distacco tra i cittadini e la politica è enorme e bisogna partire da queste manifestazioni di democrazia per colmare il gap e riavvicinare le istituzioni alla gente. Come avete potuto vedere nel confronto televisivo abbiamo dimostrato di essere delle persone civili, in grado di lasciare da parte gli egoismi in favore del bene dell'Italia».
 
Subito dopo Bersani si è concentrato sulle cosiddette secondarie, le elezioni per del dopo Monti: «Nelle prossime votazioni il nostro contendente principale sarà l'indifferenza e la disaffezione dei cittadini verso la politica. In questo settore con la sola protesta non si va da nessuna parte. Bisogna governare con giudizio e onestà morale per cambiare e migliorare il nostro paese. L'altro contendente è la destra. Adesso sono un po confusi, Berlusconi è indeciso se andare in Kenia o scendere in campo. Ma rimane un pericolo, un avversario politico temibile. Il terzo contendente è la crisi, un dramma che bisogna risolvere adottando le misure adeguate».

Infine, il segretario del Pd ha parlato di Monti e del suo rapporto con l'attuale governo: «Abbiamo dato la massima fiducia al governo dei tecnici fin dal primo giorno. Ma è innegabile che su alcuni punti questo esecutivo non ha agito al meglio. Il rapporto tra le istituzioni centrali e la politica locale è allo sbando. La vicenda delle pensioni e degli esodati è ancora in cerca di soluzione e la scuola continua a subire tagli. Per risolvere questo problemi ci proponiamo come nuovo governo del Paese». Bersani chude il suo tour in Sardegna nell'ultima tappa di Cagliari.

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