A Ozieri il terzo caso sospetto
nel Sassarese di Schmallenberg

 (foto: Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna)
(foto: Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna)

SASSARI. Salgono a tre i casi sospetti di malattia di Schmallenberg nel territorio di competenza della ASL di Sassari.
Il terzo caso di infezione è stato registrato oggi ad Ozieri, in Località ”Salatu”. In un allevamento costituito da 534 capi ovini sono stati registrati 13 aborti sospetti.

Nel frattempo si attendono le analisi di conferma da parte dell’IZS di Teramo, per le infezioni segnalate ieri sera  in altri due allevamenti del sassarese.

L’azienda censita nel comune di Mores si trova in loc.”Sa Cunzessione”,  dove su 295  ovini presenti, 28 capi hanno riscontrato sintomatologia mentre 15 agnelli sono morti con malformazioni.

Nell’allevamento di Sassari, sito in loc. “Baratz”, su 392 capi presenti, 4 ovini hanno presentato sintomatologia, 10 agnelli sono morti con malformazioni.
L’Unità di Crisi riunitasi ieri sera a Sassari presso il Dipartimento di Prevenzione ha provveduto ad assegnare i compiti e a definire le attività: censimento delle aziende, delimitazione dell’area di sorveglianza di 4 km attorno al caso sospetto, individuazione della movimentazione degli animali.
Le aree di sorveglianza salgono, dunque, a tre con 156 aziende coinvolte, 3.649 bovini, 37.933 ovini e  203 caprini presenti nel raggio dei  4 Km delimitati.

Ozieri 49 aziende, 492 bovini e 19.164 ovini; Sassari 44 aziende, 177 bovini e 6.605 ovini; a Mores  63 aziende, 2.980 bovini, 12.164 ovini, 203 caprini.
Tutti gli allevatori sono stati informati mediante il sistema SMS Alert di cui è dotato il Servizio di Sanità Animale della ASL n.1, e nei prossimi giorni tutte le aziende saranno visitate dai Veterinari della Azienda Sanitaria. Il Dipartimento di Prevenzione invita gli allevatori ad adottare tutte le misure di profilassi per ridurre la presenza e proliferazione degli  insetti vettori, risanando e bonificando le zone dove dimorano abitualmente gli animali.
“Anche se si è in attesa di conferme da parte dell’IZS di Teramo l’allarme resta alto – spiegano dal Dipartimento. Si tratta, infatti, di una patologia che può avere un significativo impatto sulle produzioni zootecniche soprattutto in questo periodo in cui gli ovini stanno partorendo. C’è preoccupazione per la produzione dell’agnello e del latte.

 

 

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