L'Italia vince una storica battaglia
contro le tre lingue ufficiali europee

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. "Discriminatorio usare soltanto inglese, francese e tedesco nei concorsi pubblici". Dalla Corte di giustizia europea arriva una sentenza importante per la lingua italiana. Il caso riguarda la procedura dell'Epso, l'ufficio che si occupa dei concorsi per l'assunzione dei funzionari Ue, che nel 2007 pubblicò alcuni bandi per amministratori e assistenti nel settore dell'informazione, della comunicazione e dei media in tedesco, inglese e francese. In essi si chiedeva la conoscenza ''approfondita'' di una delle 23 lingue e la conoscenza ''soddisfacente'' di una tra tedesco, inglese e francese: lingue in cui si sarebbero svolti i test di preselezione, nonché le prove scritte del concorso. Inoltre, era previsto che convocazioni,  corrispondenza tra Epso e candidati e test di preselezione si sarebbero svolti unicamente in tedesco, in inglese o in francese. L'Italia aveva presentato diversi ricorsi per l'annullamento dei bandi, ma erano sempre stati respinti. Ecco perché si è poi arrivati all'impugnazione davanti alla Corte di giustizia. E alla fine la Corte con sede a Lussemburgo ha dato ragione all'Italia perché la combinazione delle regole Ue "implica che i concorsi controversi avrebbero dovuto essere pubblicati integralmente in tutte le lingue ufficiali". Un colpo importante al trilinguismo che ha sempre caratterizzato la burocrazia europea: meccanismo che ha sempre lasciato in un angolo la conoscenza dalla lingua di Dante e di Boccaccio.

 

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