Scandalo Tirrenia, scioperi in arrivo
E Cappellacci denuncia la compagnia

Uil Trasporti annuncia una mobilitazione per il 30 e 31 agosto
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Sulla home page del sito della Tirrenia compare un messaggio rassicurante: «La compagnia Tirrenia di Navigazione, ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria, comunica che saranno effettuati con regolarità i collegamenti programmati e pubblicati sugli orari a stampa e sul sito ufficiale. Comunica inoltre che, nel caso di imprevedibili eventi di natura tecnica, che dovessero comportare la modifica di quanto programmato sarà cura della Società, come d'uso, informarne tempestivamente gli utenti interessanti».

Un messaggio che cozza in maniera impressionante con la realtà: Per due giorni consecutivi una nave della Tirrenia partita da Civitavecchia e diretta a Cagliari, è stata mandata ad Arbatax e Olbia. I passeggeri, inferociti per il trattamento inumano subito e per le decine di ore di ritardo accumulate, adesso vogliono chiedere i danni. Non un toccasana per le casse della compagnia, già provate da 520 milioni di debiti, tanto che, dopo il fallimento della trattativa di vendita, il commissario straordinario Giancarlo D'Andrea ha presentato istanza d'insolvenza al Tribunale fallimentare di Roma.

La situazione è ormai insostenibile, tanto che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato l’esposto alle Procure della Repubblica di Cagliari, Tempio Pausania e Civitavecchia affinché in relazione ai gravissimi disservizi avvenuti la scorsa settimana si valuti l’ipotesi della interruzione di pubblico servizio ex articolo 331 del codice penale e di eventuali altri reati. «L’interruzione dei collegamenti avvenuta nei giorni scorsi - ha commentato il presidente - non può restare senza conseguenze: è un insulto alla nostra Isola e rappresenta un grave danno all’economia e all’immagine della Sardegna».

Cappellacci ha aggiunto che «Quello avvenuto nei giorni scorsi è stato un attentato alla nostra libertà di circolazione e all’economia di un’isola che ripone nell’economia turistica buona parte delle proprie speranze di vincere gli effetti della crisi. Nessuno può trattare così i nostri concittadini sardi e i nostri ospiti».

Intanto, la Uil trasporti, pur consapevole dei disagi che provocherà, ha annunciato uno sciopero di 48 ore nei giorni 30 e 31 agosto.

E oggi anche Irs Indipendentzia ha voluto dire la propria:

«Il malessere e il disagio che hanno provato i viaggiatori che in
questi giorni hanno vissuto una vera e propria odissea sui traghetti della Tirrenia ha portato il governatore della Sardegna a pronunciarsi per una richiesta di risarcimento danni come unica ricompensa per un secolo di fastidi.

iRS denuncia invece la classe politica che ha portato a questa
situazione; dover sperare e chiedere ad altri gli strumenti e mezzi per poter accogliere, commerciare e relazionare con il resto del mondo.

iRS propone al governo sardo di costituire una società che sia in
grado di partecipare all’acquisizione della Tirrenia e realizzare il
diritto ad avere una compagnia di navigazione sarda a capitale misto pubblico e privato, in cui la gestione sia, nel rispetto delle norme europee, privata».

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