Benetutti, attentato contro veterinario
Stima e solidarietà da tutti a Tore Bellu

Il fienile distrutto (foto: SassariNotizie.com)
Il fienile distrutto (foto: SassariNotizie.com)
BENETUTTI. Un fienile dato a fuoco e distrutto. Duecento pecore sgozzate, di cui più della metà lasciate agonizzanti. Un atto vile, ben studiato e ricco di significato, nel Goceano. Subìto lunedì da uomini che con quegli animali campavano la famiglia. E da un veterinario, Tore Bellu, che ancora oggi ha la casa invasa da visite di compaesani che gli portano la loro solidarietà. La condanna e la solidarietà è unanime: non solo da chi non lascia la famiglia dell'allevatore un secondo da sola, ma anche da molte istituzioni.

Il primo è stato ieri il presidente dell'Istituto Zooprofilattico della Sardegna, che in una nota esprime «solidarietà nei confronti del collega Salvatore Bellu per il vigliacco gesto che ha subìto.
Il collega di Benetutti collabora da anni con i ricercatori dell'Istituto per portare avanti le conoscenze sanitarie sulle malattie degli animali, che creano danni ingenti agli allevamenti e problemi all'economia di tutta l'isola. Purtroppo, come è già successo altre volte, la nostra categoria è stata bersaglio di episodi che hanno creato disagio e diffidenza verso il mondo degli allevatori, ma il nostro rapporto con le campagne è sempre stato e continuerà ad essere improntato alla collobaroziane e alla stima reciproca».

Sulla stessa linea sono le attestazioni della direzione aziendale dell’Asl e quella del Dipartimento di prevenzione con i Servizi veterinari arrivate stamane.

La direzione aziendale Asl

«La direzione dell’Azienda sanitaria locale di Sassari esprime la più sentita solidarietà nei confronti del dirigente veterinario Salvatore Bellu per il grave atto di intimidazione subito nei giorni scorsi. Al dirigente, che gode presso questa direzione e presso tutta la Asl di stima, va il ringraziamento per tutto ciò che in questi anni ha svolto in qualità di responsabile del Distretto del Goceano. Si tratta di un territorio in cui sono state affrontate con successo diverse emergenze epidemiche quali la Peste suina africana e la Tubercolosi bovina. Un risultato positivo raggiunto anche grazie alla collaborazione degli allevatori, con i quali è stato tenuto sempre un atteggiamento di rispetto e informazione della azioni sanitarie svolte.
Confidiamo nell’azione delle forze dell’ordine perché individuino gli autori di questo grave gesto, ma soprattutto confidiamo nella collaborazione degli allevatori del Goceano, che non è mai mancata, perché sappiano isolare questi pochi delinquenti, particolarmente in momenti di crisi del comparto agricolo in cui gli allevatori hanno bisogno di sostegno da parte di tutta la popolazione».



La direzione del Dipartimento di prevenzione di Via Amendola
«La direzione del Dipartimento di prevenzione della Asl di Sassari esprimere la vicinanza al dirigente veterinario Salvatore Bellu e a tutti i familiari per il grave atto intimidatorio che ha subito nei giorni scorsi.
Il collega che gode della stima di tutto il personale del Dipartimento di prevenzione ha dimostrato in questi anni, in qualità di responsabile del Distretto di Bono per il Servizio veterinario di Sanità animale, grande professionalità ed efficacia nel coordinare le azioni sanitarie di quel Distretto. Grazie al suo contributo sono state affrontate con successo le diverse emergenze epidemiche che si sono succedute quali la Peste suina africana e da ultima la Tubercolosi bovina.
In un territorio difficile come il Goceano il Servizio veterinario e in particolare Salvatore Bellu ha saputo, pur nell’ambito delle rigide norme europee, portare avanti le necessarie azioni sanitarie con buon senso e sempre nell’interesse generale. Nella sua azione ha ricevuto la collaborazione degli allevatori, verso i quali ha sempre avuto un atteggiamento di massimo rispetto e comprensione. Non ha mai disdegnato azioni di stimolo e sensibilizzazione nei confronti di consiglieri regionali ed autorità sanitarie regionali e nazionali, perché venisse ridotto al minimo il danno e il disagio degli allevatori.


A proposito della Tubercolosi bovina il Servizio veterinario e il collega si sono fatti sempre carico di informare gli allevatori con numerosi incontri nei vari paesi interessati dall’emergenza. Inoltre il dirigente ha collaborato con le autorità scientifiche e universitarie regionali, nazionali e internazionali, per trovare e studiare nuove soluzioni tecnico-scientifiche che migliorassero il contrasto verso tali malattie.
Testimonianza del buon lavoro svolto sono le diverse ispezioni da parte della Commissione Europea e del Ministero della Salute, ben 4, in Goceano, che hanno sempre evidenziato, pur nelle difficoltà intrinseche di quel territorio, l’efficacia delle azioni sanitarie e il clima di collaborazione instaurato con gli allevatori.
La direzione del Dipartimento di prevenzione lascia agli investigatori il compito di individuare gli autori del gesto e sottolineare il clima di collaborazione e di stima reciproca che esiste con gli allevatori del Goceano che non deve essere pregiudicato da simili gravi episodi, che vanno isolati nell’interesse dei consumatori e degli stessi allevatori. A questi ultimi va il nostro ringraziamento ancora una volta per come hanno accolto e salutato i diversi veterinari che si stanno alternando in questo difficile lavoro in quei territori, nonché i sindaci e le associazioni di categoria per il supporto che hanno sempre assicurato».



© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Il fienile distrutto (foto: SassariNotizie.com)