Cinema, incassi in picchiata a Natale
Gli spettatori sono appena 1 milione

Calo del 25 per cento rispetto a un anno fa
di Francesco Bellu
 (foto: Facebook)
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SASSARI. Mentre negli Stati Uniti il box office natalizio ha fatto il botto con gli incassi stratosferici di "Django Unchained" e "Les miserables", qui in Italia le cose non sono andate decisamente bene. Dati alla mano, anzi si è fatto peggio dell'anno scorso. Tra il 25 e il 26 dicembre, 1 milione 873mila  spettatori sono corsi in sala, cioè il 25 per cento in meno rispetto alle 48 ore del 2011. Vincitore morale, si fa per dire, di queste settimane natalizie, è la versione modernizzata del cinepanettone targato De Sica/Neri Parenti che con "Colpo di fulmine" ha fatto suo il botteghino tra Natale e Capodanno con oltre 8milioni di euro. Ma è una vittoria di Pirro se si fanno i paragoni con dodici mesi fa: "Natale a Cortina", tutt'altro che un successo (ne avevamo parlato proprio un anno fa), aveva fatto di meglio, registrando per il 25 e 26 dicembre 2011 più di 4 milioni di euro, "Colpo di fulmine" si ferma a metà: 2 milioni 700mila euro circa. Dietro rimangono, a quota  2 milioni 416 mila circa, "Lo Hobbit" e "I due Soliti Idioti" con 2milioni 336mila euro.

Se si guarda però gli incassi globali a farla da padrone è il film di Peter Jackson che, uscito a metà dicembre, ha totalizzato ad oggi oltre 14milioni di euro, mentre De Sica deve accontentarsi "appena" di 7milioni. Insomma, quest'anno al cinema la gente è andata poco e dispiace notare che l'unico vero flop sia il curioso cartoon della Disney, "Ralph spaccatutto" che viaggia intorno al milione di euro. Fase calante anche per Antonio Albanese ("Tutto tutto niente niente") che non ha bissato il successo di "Qualunquemente" dimezzando le entrate e "I due Soliti Idioti" che, dopo la partenza a razzo, hanno rallentato la corsa e sono arrivati a Capodanno con il fiato cortissimo. Forse la formula del "dai cazzo" ripetuta a iosa ha finalmente stufato? Il duo Biggio-Mandelli vorrebbe fare il tris per il Natale 2013 con una tappa a New York, ma forse si è arrivati al capolinea di una formula che basava tutto sul turpiloquio spacciato per una pseudoanalisi sociale della peggiore Italia.

In realtà anche la vittoria de "Lo Hobbit" nasconde qualche zona d'ombra: a fronte di una cifra importante messa nelle tasche, c'è da considerare che una parte delle copie del film sono proiettate in 3D, quindi c'è un aumento esponenziale del prezzo del singolo biglietto. Passare dagli 8 di un film "normale" a 10/12 euro a ticket di uno in tridimensione, fa la sua differenza. Resta da vedere cosa succederà una volta passata l'Epifania quando arriveranno anche da noi titoli molto attesi (e in odore di Oscar) come "Django" lo spaghetti western di Tarantino che ha dalla sua non solo incassi folli (a Natale ha rastrellato 15milioni di dollari in un giorno) ma anche il riscontro critico molto positivo della stampa Usa, e il musical "Les Miserables" che ha addirittura fatto di meglio (18milioni in un giorno) e ha fatto impazzire i giornalisti americani. Ma non sono gli unici: ieri è uscito nelle sale l'ultimo film di Giuseppe Tornatore "La migliore offerta", a metà mese tocca a Spielberg con "Lincoln" e Tim Burton di "Frannkenweenie" e il 10 al curioso e ambizioso sci-fi targato Wachowsky-Tom Tykwer, "Cloud Atlas" che viaggia tra le epoche e gli spazi. Riusciranno a ridar linfa al botteghino dei nostri cinema? Chissà. Intanto a Sassari almeno si prova a portare pubblico nei cinema a prezzi scontati e biglietti comulativi. Una "ricetta" valida solo per queste feste di Natale e che viene applicata anche da tanti altri esercenti nel resto del Paese. Perché se le persone non vanno nelle sale, allora le sale vanno verso le persone.

 

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