McDonald's, la pubblicità dice il vero?
Il racconto di un lavoratore sassarese

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Una immagine tratta dallo spot (foto: http://www.youtube.com/watch?v=T_6b6U4OOvQ)
Una immagine tratta dallo spot (foto: http://www.youtube.com/watch?v=T_6b6U4OOvQ)

SASSARI. Nello spot trasmesso in questi giorni si dice che da McDonald's "pagano puntualmente tutti i mesi", che "si può diventare direttore di ristorante già a 27 anni" e che "il 90% dei dipendenti è a tempo indeterminato". Un tentativo, neanche molto velato, di rinnovare l'immagine della multinazionale americana facendo capire che si tratta di un'azienda che ha a cuore le sorti del nostro Paese. In alcune campagne pubblicitarie apparse nei giornali si cita addirittura l'articolo 1 della Costituzione. "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. 3000 nuovi posti li mettiamo noi". Ma è davvero così? La risposta non può che arrivare dalla voce stessa dei lavoratori. Un giovane dipendente del McDonald's, che preferisce rimanere anonimo, ha scelto di raccontarci come stanno le cose. "Dova lavoro siamo in 35 dipendenti - dice - . Circa la metà lavora con un contratto a tempo determinato, e poi ci sono gli apprendisti che hanno firmato un contratto dalla durata di 3 anni. Al termine c'è la tanto famosa scadenza, con la possibilità che il contratto venga trasformato o a tempo determinato o a tempo indeterminato ma anche con il rischio che il contratto non venga rinnovato. In passato è avvenuto e al loro posto sono stati assunti nuovi apprendisti. Non credo proprio che a 27 anni ci sia la possibilità di diventare responsabile - dice ancora -. Almeno non qui, dove l'età media dei tre manager si aggira sui 40 anni". Dal lavoratore intervistato riceviamo anche importanti informazioni sull'organizzazione del lavoro. "Io guadagno 620 euro netti al mese e lavoro 6 giorni alla settimana. A volte anche di domenica. I turni sono di 4 ore e vengono organizzati di settimana in settimana con scarso preavviso. Vengo pagato puntualmente ogni mese, e almeno su questo punto posso dire con certezza che la pubblicità dice il vero".

Lo spot televisivo diretto dal regista Gabriele Salvatores ha scatenato in questi giorni dure proteste da parte della Cgil, che ha accusato la multinazionale del fast food di retorica, sensazionalismo e strumentalizzazione. Tanto più che, dice il sindacato guidato da Susanna Camusso, non contano solo i numeri ma anche la qualità del lavoro. E su questo punto la Cgil ricorda che tra i lavoratori di McDonald's c'è un alto tasso di precarietà. "L'80% dei lavoratori, non certo per scelta, ha un contratto a tempo parziale di poche ore settimanali, con il sistematico obbligo di prestare servizio in orario notturno, domenicale e festivo". McDonald's ha risposto prontamente alle parole dei sindacalisti. "Consideriamo fuori luogo queste critiche, che arrivano proprio nel momento in cui annunciamo nuove assunzioni - ha replicato l'azienda -. In questi primi giorni del 2013 abbiamo assunto 200 persone. A tempo indeterminato. Certo, molti contratti sono part-time, modalità assolutamente a norma di legge e che per alcuni può essere un'opportunità, come per gli studenti-lavoratori".

 

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