Tempi di attesa al pronto soccorso
Nel 2012 una media di 61 minuti

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
L'ingresso del Pronto Soccorso (foto: Ufficio stampa Asl)
L'ingresso del Pronto Soccorso (foto: Ufficio stampa Asl)

SASSARI. Come ogni anno, nel mese di gennaio il pronto soccorso di Sassari traccia il bilancio dell'anno precedente e pubblica i dati relativi al suo operato. Tra i numeri diffusi dalla struttura del Santissima Annunziata sull'andamento del 2021 emerge sia una riduzione degli accessi sia una costanza nei tempi di attesa. Tra l'accettazione e la visita medica , infatti, i pazienti devono aspettare mediamente 61 minuti.

Questo dato esula i casi di codice rosso nei quali i pazienti vengono trattati al momento dell'arrivo in ospedale. Negli altri casi la situazione è più o meno questa: per i codici gialli il tempo di attesa è di circa 30 minuti, quello dei codici verdi 98 minuti mentre per i codici bianchi l’attesa è  di 55 minuti. «I codici verdi hanno atteso, mediamente, 43 minuti più dei codici bianchi perché» spiega il  direttore, dott. Sergio Rassu «esiste un progetto per i codici bianchi, prorogato dalla ASL anche per il 2013, che permette un percorso autonomo e separato per questo tipo di pazienti, indipendente quindi dagli altri utenti con codice di priorità superiore».

Gli accessi registrati al Pronto Soccorso di Sassari nel 2012 sono stati 44mila, 2.885 in meno rispetto al 2011. «Questo decremento, nonostante si tratti del numero più elevato di accessi per singolo Pronto Soccorso di tutta la Sardegna” commenta Rassu «può essere interpretato come il risultato degli sforzi fatti nel corso dell’anno per sensibilizzare la popolazione a un uso appropriato del Pronto Soccorso». Nell'anno appena concluso si registra un cambio di tendenza significativo: diminuiscono gli accessi con codice di gravità inferiore e aumentano quelli con codice di gravità maggiore. Il 2012 si chiude con 1.035 codici rossi (727 nel 2011) e 15.634 codici gialli (15.071 nel 2011). I codici verdi sono 20.219 (1.511 in meno rispetto al 2011) mentre il numero dei codici bianchi è di 7.034 (9.291 nel 2011). «Nonostante tutto» evidenzia ancora il responsabile della struttura sassarese del Santissima Annunziata «la somma dei codici bianchi e verdi costituisce comunque il 62% degli accessi». Indicatore di un ricorso ancora inappropriato alle cure del Pronto Soccorso che determina attese, talvolta lunghe e causa di insoddisfazione da parte degli utenti.
 
La Relazione 2012 analizza anche le modalità con le quali i pazienti si presentano al Pronto Soccorso di Sassari. La maggior parte, pari al 59%, si presenta di propria iniziativa, il 30% tramite il 118 e solo una piccola quota è inviata dal medico di medicina generale o dal medico di continuità assistenziale. I problemi principali per i quali i pazienti si sono rivolti alla struttura di viale Italia, sono stati il trauma (13.143), seguito dal dolore addominale (5.158) e dal dolore toracico (2.940). Gli utenti che hanno avuto come esito il ricovero ospedaliero sono stati, invece, 9.210 pari al 20,9% degli accessi totali.

La Medicina d’Urgenza del Santissima Annunziata continua ad essere l’unità operativa di tutta l’Azienda dove vengono effettuati il maggior numero di ricoveri dal Pronto Soccorso. Nel corso del 2012 il reparto ha registrato oltre 2500 ricoveri, un numero sovrapponibile a quello dell’anno precedente pur disponendo di un numero di letti inferiore. Infatti, in seguito al trasferimento della Stroke Unit, i letti sono passati da 48 a 42. I pazienti sono stati ricoverati quasi esclusivamente con carattere di urgenza dal Pronto Soccorso (circa 2300) o trasferiti da altre unità operative del presidio ospedaliero.

Nella struttura di viale Italia operano mediamente 13 medici e 34 infermieri. «Grazie al personale medico, infermieristico e ausiliario» aggiunge Sergio Rassu «siamo riusciti a gestire questa mole di lavoro nel miglior modo possibile».

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